Il 21 ottobre 2026, durante la terza giornata della fase a gironi di Champions League, la sfida tra Como e Manchester United è stata segnata da un episodio arbitrale controverso. I lariani, partiti con grande intensità allo Stadio Giuseppe Sinigaglia, avevano già conquistato il vantaggio al 2' minuto grazie a Nico Paz. Al 20', però, un contatto in area di rigore che ha coinvolto Martin Baturina ha scatenato forti proteste: l'arbitro Sven Jablonski ha deciso di non fischiare, lasciando proseguire il gioco.

L'impeto del Como e il rigore negato

Il Como ha affrontato l'inizio della partita con notevole aggressività, trovando subito il gol e accendendo l'entusiasmo del pubblico lariano.

L'azione contestata è avvenuta al 20': una rapida manovra offensiva ha visto Baturina cadere a terra dopo un contatto con un avversario in area. I giocatori del Como hanno immediatamente chiesto il calcio di rigore, protestando con veemenza verso il direttore di gara.

Nonostante le insistenti richieste, Jablonski non ha ritenuto l'intervento sufficiente per concedere la massima punizione, lasciando continuare il gioco. Questa decisione ha provocato la reazione dei calciatori e del pubblico, che ha accompagnato l'episodio con nuove proteste. Il dubbio sulla regolarità del contatto è rimasto centrale, soprattutto perché l'episodio si è verificato in una fase in cui il Como stava dominando l'avvio della partita contro il Manchester United.

Una decisione destinata a far discutere

La mancata concessione del rigore è stata subito identificata come uno dei momenti potenzialmente più decisivi dell'incontro. Il Como, già in vantaggio con Nico Paz, avrebbe avuto l'opportunità di rafforzare il proprio margine dagli undici metri. La scelta arbitrale, invece, ha mantenuto il punteggio invariato e ha aperto una discussione sull'intervento subito da Baturina. Per il contesto tecnico e il peso della sfida europea, l'episodio è destinato a essere analizzato a lungo.

Il contesto della serata europea

La gara si è disputata allo Stadio Giuseppe Sinigaglia sotto una pioggia intensa, in un clima descritto come storico per il Como, alla sua prima campagna in Champions League. L'atmosfera era carica di aspettative, rendendo la serata memorabile per i tifosi lariani, al di là delle polemiche arbitrali.