La vigilia di Como-Manchester United al Sinigaglia è un passaggio storico per il Como. Contro una delle squadre più riconoscibili d'Europa, Cesc Fabregas ha tracciato una linea chiara: affrontare l'appuntamento con tranquillità, senza rinunciare al proprio gioco e senza timore dell'avversario. Il tecnico ha invitato la squadra a restare fedele al proprio calcio, per competere e provare a vincere.

La visione del tecnico

Fabregas ha respinto l'idea di uno United in crisi o meno pericoloso. Per l'allenatore, la sfida è complicata e da giocare con lucidità.

Ha sottolineato: "Non bisogna mai pensare che gli avversari siano più forti e avere paura". Il richiamo al calcio inglese rafforza il messaggio: ogni tre giorni si lotta in campo. La preparazione emotiva è misurata: accettare la difficoltà, senza insistere sulla storia.

Fabregas ha anche riconsiderato la sconfitta di Rotterdam. Dopo un giudizio severo, ha rivalutato la prova, che poteva chiudersi in parità. L'aspetto da correggere resta la gestione della pressione fuori casa: il Como ha sofferto l’ambiente e l’inesperienza in trasferta, crescita necessaria.

Assenze e nuove opportunità

Il Como affronta la sfida con defezioni, aggravate dall'infortunio di Rodriguez. Fabregas non ha usato le assenze come alibi, vedendo in ogni ostacolo una possibile occasione per altri.

Mattia Liberali è un'opzione concreta per Diao, dopo il problema di Rodriguez. L'idea di gioco non cambia: pur mutando gli interpreti, si cercano soluzioni offensive.

Permane l'incertezza in porta tra Butez e Sanchez. Nico Paz ha definito speciale la possibilità di giocare gare di alto livello. Si è detto soddisfatto dell'avvio di stagione, pur consapevole di poter crescere.