L'Atalanta si prepara all'esordio nella fase campionato di Conference League, affrontando il Pafos giovedì sera alle ore 21. La sfida vede i bergamaschi iniziare il loro percorso europeo con l'allenatore Maurizio Sarri chiamato a bilanciare ambizioni elevate e una necessaria prudenza. Il messaggio della vigilia è chiaro e perentorio: sebbene l'Atalanta sia ampiamente indicata tra le formazioni più accreditate per la vittoria finale della competizione, il tecnico intende evitare che tale pronostico si trasformi in un peso eccessivo o in un invito a sottovalutare l'impegno imminente.

La parola d'ordine impartita da Sarri è umiltà. L'allenatore ha sottolineato come la squadra non abbia ancora assimilato del tutto i suoi schemi di gioco, respingendo categoricamente l'idea di approcciare la partita con l'obiettivo primario di migliorare la differenza reti. "Penso ai punti, perché concentrarsi sulla differenza reti significherebbe inviare un messaggio negativo ai miei giocatori, ai quali ho raccomandato massima umiltà", ha dichiarato Sarri. Ha poi richiamato l'attenzione sulla recente prestazione in campionato contro il Venezia per delineare la strada da seguire: "Con il Venezia abbiamo abbassato il baricentro nel secondo tempo, ma l'approccio nella prima frazione di gioco è stato quello giusto: entusiasta, determinato e improntato a un grado di efficienza molto elevato.

È questo lo spirito che voglio rivedere in campo".

Le Aspettative e le Scelte Tattiche per la Sfida Europea

I nerazzurri si presentano all'appuntamento europeo con alcune assenze significative, dovendo fare a meno di Scalvini e Kessie. Nonostante ciò, la squadra affronta la competizione con una pressione palpabile, essendo universalmente considerata, insieme al Brighton, tra le principali favorite per la conquista del trofeo. Marco Carnesecchi, portiere dell'Atalanta, ha espresso una visione positiva di questa responsabilità: "È un peso che ci carichiamo volentieri sulle spalle, perché ci fa sentire forti e considerati a livello internazionale". Il numero uno ha collegato questa consapevolezza alle scelte strategiche operate dalla società sul mercato, alla guida tecnica e all'impostazione tattica, ribadendo che la squadra deve scendere in campo con grande intensità, senza timore di commettere errori.

Permangono alcuni dubbi riguardo al sistema di gioco che Sarri adotterà, con le ipotesi che oscillano tra un assetto con le mezze ali e uno che preveda la presenza di una sottopunta. Tra le certezze, De Ketelaere è indicato come un elemento chiave, mentre Gaetano dovrebbe agire in cabina di regia, affiancato da Ederson. In caso di un assetto a tre a centrocampo, Samardzic potrebbe completare il reparto. Sarri ha espresso le sue previsioni per la gara, anticipando una "classica partita europea, quindi difficile". Il tecnico ha messo in guardia sul fatto che il livello delle squadre considerate medio-piccole si è notevolmente elevato anche al di fuori dei confini italiani, riconoscendo specifiche qualità al Pafos.

In particolare, ha evidenziato la presenza di giocatori brasiliani e portoghesi abili nel palleggio, capaci di creare insidie. Per questo motivo, ha concluso, è fondamentale accettare che la partita possa presentare momenti di difficoltà e che sia necessario affrontarli con la giusta mentalità e concentrazione.