Da Roma, martedì 13 ottobre 2026, alla vigilia dell'attesissima sfida di Champions League tra Manchester City e Paris Saint-Germain, l'attaccante francese Ousmane Dembélé ha catalizzato l'attenzione su Gianluigi Donnarumma. L'ex compagno di squadra, oggi avversario sul campo dopo l'esperienza condivisa a Parigi, ha rilasciato dichiarazioni in conferenza stampa, soffermandosi sia sul profondo rapporto personale con il portiere italiano sia sulla riconosciuta difficoltà della trasferta nello stadio del Manchester City, un incontro che si preannuncia come uno dei più seguiti e cruciali della seconda giornata del prestigioso torneo continentale.
Dembélé ha utilizzato espressioni inequivocabili per descrivere il valore di Donnarumma, che affronterà da rivale anche dopo i precedenti incroci in nazionale. Ha definito il portiere "il numero 1 al mondo, un portiere eccezionale", aggiungendo di nutrire un ottimo rapporto con lui. L'attaccante ha inoltre rivelato di non essere riuscito a partecipare al matrimonio di Donnarumma, ma di aver mantenuto un costante contatto attraverso lo scambio di messaggi. Questo forte legame personale, tuttavia, non intacca la consapevolezza del peso tecnico che Donnarumma rappresenta: il portiere, secondo le parole dell'attaccante dei campioni d'Europa, rimane un elemento decisivo, capace di incidere in maniera significativa sull'esito finale di una gara.
Il talento di Donnarumma e l'aneddoto in nazionale
Nel corso del suo intervento, Dembélé ha voluto condividere un episodio emblematico che illustra la sua grande stima per il numero uno italiano. "Con le sue parate", ha proseguito l'attaccante dei campioni d'Europa, "Donnarumma è in grado di cambiare le sorti di un'intera partita. È un giocatore straordinario, e lo aveva ampiamente dimostrato già prima del suo arrivo a Parigi". Un ricordo specifico risale a una partita di Nations League: "Ho fallito un'occasione contro di lui e mi ha preso un po' in giro, ma resta un grande amico". Questa narrazione, pur leggera nel tono, sottolinea con forza l'intreccio tra l'amicizia che li lega, la memoria sportiva condivisa e la profonda consapevolezza della qualità indiscussa dell'avversario che si troverà di fronte.
La missione del PSG: puntare ai tre punti
Al di là delle lodi sperticate per Donnarumma, Dembélé non ha affatto celato la complessità della partita che attende il Paris Saint-Germain. Il Manchester City si presenta a questa sfida europea forte di un momento di eccellente forma, confermato dal suo dominio in Premier League, nonostante le note vicende societarie. Il PSG è pienamente consapevole di dover affrontare un avversario di primissimo livello nel panorama calcistico continentale. L'attaccante francese, tuttavia, ha indicato una direzione chiara e precisa per la sua squadra: l'obiettivo irrinunciabile è "portare a casa i tre punti". Dembélé ha voluto specificare: "Non è una partita decisiva per il cammino in Champions, ma vogliamo vincerla a tutti i costi.
Sappiamo perfettamente cosa aspettarci da loro, sono indubbiamente una delle squadre migliori d'Europa e hanno avuto un avvio fulminante sia in campionato che in coppa". La determinazione a ottenere la vittoria è palpabile, in un contesto europeo che vede entrambe le formazioni tra le protagoniste assolute.