Downing Street è intervenuta con una precisazione ufficiale sul caso Manchester City, a seguito delle dichiarazioni del premier Andy Burnham. Il chiarimento, giunto il 2 ottobre 2026, ha ribadito un principio fondamentale: nessuno può essere considerato al di sopra delle regole, specialmente mentre un procedimento sportivo di tale rilevanza è ancora in corso.

Burnham aveva espresso profonda preoccupazione riguardo all’eventualità che gli attuali investitori emiratini potessero decidere di cedere il club. Nelle sue affermazioni, aveva sottolineato il ruolo cruciale di questi investimenti nella trasformazione della città di Manchester e nella crescita internazionale del City.

Tali parole hanno immediatamente scatenato una reazione politica, in particolare da parte dei Tory, che hanno accusato il premier di sostenere pubblicamente i proprietari in un momento in cui il caso giudiziario non è ancora concluso.

La posizione di Downing Street sul Manchester City

Il portavoce di Downing Street ha prontamente corretto l’interpretazione delle dichiarazioni di Burnham, affermando con chiarezza che “non può esserci alcun suggerimento che qualcuno sia al di sopra delle regole”. Questa posizione è stata rafforzata con una formulazione analoga: “Come ha precisato il primo ministro, il primo giudizio è grave. Non si può nemmeno suggerire che qualcuno sia al di sopra delle regole”.

Il governo britannico ha inoltre specificato che il procedimento a carico del Manchester City è “indipendente e in corso”, e che deve “poter seguire il suo corso e il risultato essere rispettato”.

La linea del governo è stata ulteriormente delineata da un passaggio cruciale: “Ovunque venga accertato un illecito, i responsabili devono affrontarne le conseguenze appropriate”. Il portavoce ha ribadito questo concetto, sottolineando che “laddove vengono accertati illeciti, i responsabili devono affrontare le conseguenze appropriate”. Il messaggio politico è dunque quello di non interferire con l’iter della Premier League, garantendo l’integrità del processo.

Il procedimento e le accuse al club

Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole dalla commissione indipendente della Premier League per la maggior parte delle 115 violazioni contestate.

Il club, tuttavia, nega ogni illecito e ha la possibilità di presentare ricorso entro venerdì. Tra gli argomenti che potrebbero essere presentati in appello, vi è la tesi secondo cui alcuni degli accordi di sponsorizzazione contestati sarebbero stati finanziati dal governo di Abu Dhabi e non direttamente dalla proprietà del club. Il governo chiarisce la linea sul procedimento Premier League mentre il club nega gli illeciti e valuta il ricorso.