A Rotterdam, il 14 ottobre 2026, il Como ha affrontato il Feyenoord in Champions League. All'aggiornamento delle 18:46, il risultato era sullo 0-0. Per il club lariano, questa sfida è un passo significativo nel suo cammino europeo, dopo l'esordio vincente per 4-1 contro il Lipsia. La vigilia ha visto il Como trasformare l'entusiasmo della prima apparizione in continuità.
Fabregas e la Champions
Cesc Fabregas ha espresso il valore emotivo della Champions League. L'esperienza è inedita per molti e per lui: "Non sappiamo come sarà, è la prima volta che giochiamo la Champions".
Fabregas ha ribadito che il percorso è graduale, con società in evoluzione e risultati importanti; l'approdo europeo non è un punto d'arrivo immediato. La Champions, nelle sue parole, è "un sogno che piano piano deve diventare una realtà". Ha inoltre chiarito l'intenzione di "dare chance a tutti", riconoscendo che Nico Paz, sebbene "forte", ha ancora poca esperienza da professionista.
Il Como tra Aspettative e Interesse
Giunto a Rotterdam, il Como mira a dare seguito alla prova contro il Lipsia. La squadra è apparsa esordiente ma non intimorita, con disinvoltura su un palcoscenico importante. L'attenzione intorno a Fabregas è in aumento: trattenere l'allenatore non sarà semplice.
Il Confronto tra i Tecnici
Sul fronte opposto, Giovanni van Bronckhorst, tecnico del Feyenoord, ha elogiato il Como, paragonandolo al Barcellona e definendo la sua risalita dalle serie inferiori alla Serie A una storia affascinante. Fabregas ha ricambiato la stima: "Giovanni è una gran persona e un grande allenatore". L'allenatore del Como ha poi riflettuto sul suo passato da giocatore, ricordando che "il Mondiale è il massimo per un giocatore" e che la Champions League gli manca.