A Roma, il 6 ottobre 2026, Giovanni Malagò ha ufficialmente annunciato la convocazione delle nuove elezioni per la presidenza della Figc, fissando la data per il 14 dicembre 2026. L'annuncio è giunto al termine del Consiglio Nazionale del Coni, dove la sua nomina a commissario della Federcalcio è stata ratificata. Il suo incarico specifico è quello di indire una nuova assemblea elettiva, ponendo fine a un periodo di incertezza.

Questa decisione segna la conclusione di una fase di incertezza istituzionale che ha caratterizzato il vertice del calcio italiano, riportando al centro l'iter elettorale della Federazione.

Lasciando la sede del Coni, Malagò ha chiaramente espresso la sua disponibilità a ricandidarsi alla guida della Figc. Le sue dichiarazioni post-ratifica hanno delineato la sua posizione come il culmine di una vicenda complessa, legata anche al suo mancato tesseramento.

La ratifica del Coni e le dichiarazioni di Malagò

Il passaggio formale cruciale si è concretizzato con la ratifica, da parte del Consiglio Nazionale del Coni, della nomina di Malagò a commissario della Federcalcio. Il suo mandato è ben definito: avviare le procedure per le nuove elezioni e condurre la Figc verso una governance ordinaria. Al termine della seduta, Malagò ha commentato con enfasi: "È una vittoria del buonsenso e della logica delle cose".

Il dirigente ha inoltre descritto la controversia relativa al suo mancato tesseramento come una vicenda "triste e imbarazzante". In tale contesto, ha fermamente rivendicato la propria condotta, affermando che è stato "confermato che io sempre avuto la schiena dritta". Queste dichiarazioni riflettono l'atmosfera della giornata, che non ha rappresentato solo un mero adempimento istituzionale, ma anche una chiara risposta personale a un contenzioso che aveva influenzato significativamente il quadro federale.

Il percorso verso la nuova assemblea elettiva

L'indicazione del 14 dicembre 2026 stabilisce ora una tempistica precisa per l'intero processo. La convocazione delle elezioni per la presidenza Figc inaugura una nuova fase politica per il calcio italiano, con Malagò che si prepara a presentarsi nuovamente agli organi federali.

L'obiettivo della procedura è di transitare la Federazione da una gestione commissariale a un assetto pienamente eletto, seguendo scrupolosamente tutti i passaggi previsti.

Il contesto federale e le prospettive future

Nel quadro di approfondimento, l'intero percorso è indicato come destinato a concludersi in tempi rapidi, con l'elezione di un nuovo presidente che avverrà presumibilmente in breve tempo, per ristabilire la piena operatività della Federazione.