Gian Piero Gasperini ha espresso chiaramente la sua visione per il futuro della Roma, spingendo per un maggiore coinvolgimento della famiglia Friedkin nella vita del club. In un'intervista televisiva rilasciata il 5 ottobre 2026, il tecnico giallorosso ha ribadito la fiducia e il sostegno ricevuti dalla proprietà, ma ha sottolineato il desiderio di una loro presenza più attiva, specialmente in vista del prossimo Centenario della società e del progetto legato al nuovo stadio.

Il rapporto con la proprietà e le dinamiche di mercato

Gasperini ha tracciato un paragone significativo tra l'attuale rapporto con i proprietari della Roma e l'esperienza vissuta a Bergamo con la famiglia Percassi.

Ha evidenziato una differenza sostanziale: «La famiglia Percassi era presente quotidianamente con la squadra e con me, quindi c’era un rapporto stretto che andava oltre il lavoro e il calcio. Questo con la famiglia Friedkin non succede, ma io ho sempre la loro fiducia e il loro sostegno, anche se vivono distanti e vengono poco a Roma». Il tecnico ha identificato in Galantic il principale punto di contatto tra il club e la proprietà, ma ha ribadito il suo obiettivo primario: «Riuscire a coinvolgerli molto di più».

Sul fronte del mercato, Gasperini ha poi affrontato il tema della mancata cessione di Manu Koné nelle ultime ore della sessione estiva. Ha spiegato che l'operazione «non si poteva» concretizzare a causa della mancanza di tempo per gestire una trattativa così complessa.

Il tecnico si è detto comunque soddisfatto della permanenza del centrocampista, convinto che il giocatore «avrà modo di aumentare ancora il suo valore».

La ripresa del campionato e la gestione degli infortuni

La Roma si prepara alla ripresa del campionato dopo un periodo giudicato positivo sia per i risultati ottenuti che per le prestazioni messe in campo. Gasperini ha chiarito che, data la ridotta disponibilità del gruppo, non è stato possibile organizzare amichevoli. La squadra ha quindi alternato fasi di continuità nel lavoro a momenti di riposo. «Oggi è l’ultimo giorno diciamo di vacanza, da domani iniziamo a calarci nella realtà del campionato che abbiamo lasciato in un momento positivo», ha dichiarato il tecnico.

Il calendario si preannuncia particolarmente impegnativo, con ben nove partite da affrontare in soli ventisette giorni. Se da un lato l'introduzione dei cinque cambi rappresenta un aiuto significativo, Gasperini ha sottolineato come «lo svantaggio grosso sono gli infortuni». Per questo motivo, la gestione del recupero di Bryan Cristante, alle prese con un problema al legamento collaterale del ginocchio, sarà improntata alla massima cautela. L'obiettivo è garantirgli un recupero completo, anche a costo di rinunciare alla sua presenza per «una o due partite in più».

Le individualità in attacco e le prospettive future

Tra le individualità del reparto offensivo, Gasperini ha evidenziato la crescita di Matias Soulé, culminata con la sua convocazione nella nazionale argentina.

Un segnale importante per il giovane talento. Riguardo a Paulo Dybala, il tecnico ha notato una maggiore serenità e felicità nel giocatore, attribuendola alla continuità negli allenamenti, un fattore cruciale per il suo rendimento.