Giuseppe Signori torna in azzurro con un incarico dirigenziale. A Roma, il 20 ottobre 2026 alle 12:21, è stata ufficializzata la sua nomina a capo delegazione della Nazionale Under 20, guidata dal tecnico Carmine Nunziata. Per l’ex attaccante, è un rientro in Nazionale in una veste nuova rispetto al suo passato da calciatore.

La scelta è stata compiuta dal commissario FIGC, Giovanni Malagò, d’intesa con Claudio Ranieri, direttore tecnico federale e presidente del Club Italia. Signori porterà nel gruppo un percorso maturato con la maglia azzurra: 28 presenze, sette gol e l’argento al Mondiale del 1994.

Questo ruolo lo colloca accanto a una selezione giovanile per la crescita verso il calcio di alto livello.

Il nuovo incarico nell’Under 20

Ranieri ha accolto positivamente l’arrivo dell’ex attaccante in Federazione, sottolineando l'importanza della sua esperienza tecnica e umana. "Siamo molto felici di accogliere Signori in Figc, è stato uno dei più grandi attaccanti del nostro calcio, protagonista in Serie A e con la maglia azzurra, unendo talento, senso del gol e grande professionalità. Una storia umana e sportiva verso cui la Federazione è particolarmente sensibile. La sua esperienza, le sue competenze e l'entusiasmo con cui ha accettato questa nuova sfida saranno un valore importante per la crescita dei nostri giovani e per rafforzare il loro senso di appartenenza alla Nazionale".

Il profilo e il legame con l’azzurro

Nel percorso ricordato dalla Federazione, Giuseppe Signori riparte dalla Nazionale dopo una carriera che lo ha visto tra gli attaccanti più riconoscibili del calcio italiano. L’approfondimento federale ricorda il suo passato alla Lazio, dove ha vinto tre classifiche dei marcatori, e il suo cammino tra Foggia, Lazio, Sampdoria e Bologna. In Serie A il bilancio è di 188 reti in 344 presenze, dato che lo colloca al decimo posto tra i migliori marcatori di sempre del campionato italiano.

In questo contesto, Signori ha espresso il senso del nuovo incarico, definendolo "un’emozione speciale e un grande motivo d’orgoglio" e manifestando la volontà di mettere a disposizione la sua esperienza al servizio dei giovani talenti azzurri.