A Roma, il 7 ottobre 2026, si è tenuto un significativo incontro formativo promosso congiuntamente da Inps e Serie C, specificamente indirizzato alle società sportive professionistiche. L'iniziativa ha avuto come obiettivo primario quello di approfondire il quadro normativo e operativo che regola gli obblighi contributivi nel settore sportivo, offrendo un'opportunità di confronto diretto ai club in merito alla complessa gestione dei rapporti di lavoro nel professionismo.

Previdenza e la riforma del lavoro sportivo

Il percorso formativo ha esaminato in dettaglio i principali aspetti previdenziali introdotti dal Decreto Legislativo 36/2021.

Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità di iscrizione al Fondo pensione lavoratori sportivi e a tutti gli adempimenti connessi alla corretta gestione dei rapporti di lavoro all'interno del contesto professionistico. Questo tema si inserisce pienamente nel nuovo assetto delineato dalla riforma del lavoro sportivo, la quale ha avuto il merito di ampliare in maniera sostanziale le tutele previdenziali, estendendole anche a figure che in passato erano rimaste meno coperte, specialmente nell'ambito del mondo dilettantistico. A testimonianza dell'efficacia di tali cambiamenti, i dati dell'Osservatorio statistico Inps rivelano che nel 2025 gli iscritti al Fondo pensione dei lavoratori sportivi hanno raggiunto la quota di 13.686, registrando un incremento significativo rispetto ai 10.576 iscritti nel 2023.

Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha voluto rimarcare il profondo significato di questa riforma: "Per troppo tempo, dietro la pura passione calcistica, si è celato un lavoro svolto senza tutele adeguate. Penso, ad esempio, agli allenatori, agli istruttori e ai tecnici che hanno supportato le comunità locali senza beneficiare di una vera e propria copertura previdenziale. La riforma ha radicalmente modificato questo scenario, e i numeri attuali lo dimostrano inequivocabilmente. Migliaia di persone che prima rimanevano ai margini oggi godono di una posizione assicurativa consolidata e di un diritto che matura progressivamente anno dopo anno." A fargli eco, il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha enfatizzato un concetto chiave: "La crescita di un club deve necessariamente procedere di pari passo con la sua sostenibilità.

Siamo grati all'Inps, poiché un costante aggiornamento su queste tematiche di contribuzione è assolutamente fondamentale per assicurare un futuro solido e prospero al sistema della Serie C."

Il dialogo operativo con i club di Lega Pro

L'approfondimento, che si è svolto nella prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind, ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti dei club di Lega Pro. I lavori della giornata sono stati inaugurati dagli interventi del presidente Fava, del presidente Marani e di Antonio Pone, che ricopre il ruolo di Direttore Generale Vicario e Direttore Centrale Entrate dell'Inps. La moderazione dell'evento è stata affidata a Michele Pianetta, Founding Partner di Prokalos. L'intera giornata è stata caratterizzata da un'impostazione fortemente pratica e orientata al confronto, con l'analisi di casi concreti e la possibilità di un dialogo diretto con gli esperti dell'Istituto, permettendo ai partecipanti di chiarire dubbi e affrontare specifiche problematiche operative.