L'Inter di Cristian Chivu ha ripreso il proprio cammino in campionato con una convincente vittoria casalinga, superando il Parma per 3-0 a San Siro. La partita, disputata il 10 ottobre 2026 al rientro dalla pausa per le nazionali, ha visto i nerazzurri imporre il proprio ritmo fin dalle prime battute, indirizzando il risultato già nella prima mezz'ora di gioco.

Il vantaggio è arrivato al 13' grazie a Petar Sucic, schierato titolare e subito protagonista. Appena cinque minuti più tardi, al 18', Hakan Calhanoglu ha raddoppiato su rigore, segnando il suo ritorno in campo dopo un periodo di infortunio con una rete di grande importanza.

Il tris è stato completato al 31' da Marcus Thuram, che ha di fatto chiuso la contesa e permesso all'Inter una gestione serena del resto dell'incontro.

Questo successo permette alla formazione di Chivu di consolidare la propria posizione in classifica, raggiungendo quota 16 punti e confermando una ripartenza efficace dopo lo stop internazionale. Per il Parma, invece, la serata si è rivelata particolarmente ardua, con il tecnico Alberto Gilardino che, alla sua prima apparizione sulla panchina degli emiliani, non ha potuto invertire la tendenza di una gara già compromessa nella fase iniziale.

Un avvio fulminante che spegne le polemiche

L'Inter ha costruito il suo trionfo con un impatto immediato e travolgente, realizzando tre reti in un lasso di tempo che ha tolto ogni speranza e prospettiva al Parma.

La rete di Sucic ha aperto le marcature, quella di Calhanoglu su calcio di rigore ha fornito ulteriore sicurezza, mentre il gol di Thuram ha sigillato la sequenza decisiva. Da quel momento in poi, la partita è entrata in una fase di controllo totale per i nerazzurri, caratterizzata da una gestione ordinata del vantaggio, con poche concessioni agli avversari e nessuna necessità di forzare ulteriormente.

Il rientro di Calhanoglu, autore del raddoppio, rappresenta uno degli elementi più significativi della serata. Il centrocampista, tornato in campo dopo l'infortunio, ha immediatamente lasciato il segno, fornendo una risposta concreta alle critiche che lo avevano coinvolto durante la sosta. Anche la prestazione di Sucic, schierato dal primo minuto e subito in gol, ha avuto un ruolo centrale, offrendo un segnale chiaro sul tema del suo minutaggio.

Questi contributi individuali hanno permesso all'Inter di conquistare una vittoria netta e meritata davanti al proprio pubblico, dimostrando solidità e determinazione.

L'avvio prepotente dell'Inter è stato interpretato anche come una risposta diretta da parte di Chivu ad alcune questioni emerse nel periodo di pausa. La scelta di schierare Sucic titolare, con il giovane centrocampista subito a segno, ha dissipato dubbi sul suo impiego, una questione sulla quale il tecnico aveva già fornito chiarimenti. Allo stesso modo, la rete di Calhanoglu su rigore ha rappresentato una replica eloquente alle perplessità che lo avevano riguardato, confermando il suo valore e la sua centralità nel progetto nerazzurro.