Il pareggio dell’Italia allo Stade de France contro la Francia di Zinedine Zidane, il 3 ottobre 2026, è un segnale di rilancio per la seconda gestione di Roberto Mancini. L’incontro di Parigi, nel girone di Nations League, ha evidenziato una squadra più compatta, ritrovatasi dopo settimane complesse e ripartita da due figure chiave: Gianluigi Donnarumma e Alessandro Bastoni.
Donnarumma leader, Bastoni ritrovato
Il capitano azzurro, Donnarumma, ha tenuto in partita l’Italia, arrendendosi solo a Olise su punizione. Il portiere del Manchester City ha confermato il suo peso tecnico e la sua leadership, negando a Zidane la prima vittoria casalinga contro l’Italia, a vent’anni dalla notte di Berlino.
Bastoni, autore del gol del pareggio dopo la rete segnata alla Turchia a Bursa, ha trasformato la partita in una rivincita personale. La sua prestazione arriva dopo la difficile notte di Zenica, segnata dall’espulsione nella sconfitta contro la Bosnia e dall’incubo del terzo Mondiale mancato di fila. “Fa piacere trovare il gol ma poi ho pensato solo a non prenderne un altro”, ha dichiarato il difensore. Ha poi aggiunto: “Sono felice per il risultato che ci dà consapevolezza e fiducia per guardare avanti. Non è un episodio che rovina una carriera, riuscire a rialzarsi è un gran pregio. Ci abbiamo sempre creduto: è un punto di partenza, testa bassa perché c’è ancora una gara”.
La reazione dopo le delusioni
La prova di Parigi è significativa: l’Italia di Mancini era attesa alla qualificazione al Mondiale e a ricucire il rapporto con i tifosi, delusi da sconfitte e fischi dell’Olimpico post-Belgio. Il ct ha visto la reazione che chiedeva: “I ragazzi hanno fatto tutto perfettamente”, ha detto. “È stata una serata molto positiva. Volevo venisse fatto un altro passo di miglioramento nel nostro percorso”.
Il ritrovato interesse per la Nazionale si è riflesso negli ascolti: la partita su Rai 1 ha registrato 7.848.000 telespettatori e il 40,8% di share. L'attenzione si sposta ora sulla prossima sfida contro la Turchia a Bologna.