La Nazionale di Roberto Mancini è giunta a Bologna il 3 ottobre 2026, allenandosi nel pomeriggio a porte chiuse al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole. Il Renato Dall’Ara accoglierà gli azzurri per la sfida con la Turchia (5 ottobre), con un nuovo allestimento del campo e iniziative di accessibilità e recupero alimentare.

Nel gruppo azzurro, non ci sarà Giacomo Raspadori, per una botta alla coscia rimediata con la Turchia che lo ha costretto al ritiro. Attesa invece l’eventuale presenza di Nicolò Cambiaghi (escluso dalla sfida con la Francia per affaticamento) e di Pessina, indicati come componenti della rosa rossoblù.

Il rientro al Dall’Ara riguarda anche Mancini, legato a Bologna dalla sua esperienza da giocatore, e Riccardo Calafiori, che al Dall’Ara ha contribuito alla qualificazione del Bologna di Thiago Motta alla Champions League (2023-2024) prima del passaggio all’Arsenal.

Il nuovo allestimento attorno al campo

Per la partita della Nazionale, il club ha preparato l’impianto con un nuovo manto in erba sintetica blu attorno al terreno di gioco. L’intervento, che copre la pista d’atletica, mira a migliorare la qualità visiva dello stadio durante la gara, con funzione decorativa e tecnica. L’allestimento richiama l’identità rossoblù tramite elementi visivi nel contorno del campo.

Tra i dettagli figurano il maxi-stemma del Bologna e lo slogan “We Are One”.

Un allestimento analogo era già stato realizzato nel 2015 per Italia-Romania. Intanto, i calciatori del Bologna non impegnati con le Nazionali si sono allenati a Casteldebole con Raffaele Palladino; Jens Odgaard ha proseguito un lavoro personalizzato.

Allenamenti e iniziative allo stadio

La preparazione azzurra a Bologna è partita con una seduta a porte chiuse al centro tecnico Niccolò Galli. Per l’allenamento successivo è previsto un quarto d’ora di accesso alla stampa, secondo il protocollo UEFA. La presenza della Nazionale riporta l'attenzione.