Al termine di Lecce-Juventus, conclusa sullo 0-2 in favore dei bianconeri, Luciano Spalletti ed Eusebio Di Francesco hanno commentato la prestazione delle rispettive squadre ai microfoni di DAZN. Il tecnico juventino ha promosso l'approccio dei suoi, pur evidenziando un calo nella ripresa, mentre l'allenatore salentino ha riconosciuto gli errori del primo tempo e sottolineato i progressi mostrati dopo l'intervallo.
Juventus, Spalletti: 'Gara seria per un tempo, perché poi ci fermiamo?'
Il primo a intervenire è stato Luciano Spalletti, soddisfatto soprattutto della prima frazione disputata dalla sua squadra.
“Stasera abbiamo giocato un primo tempo molto serio, da squadra di livello, tosta e di rango. Volevamo vincere la partita e l'abbiamo subito indirizzata e abbiamo creato occasioni che sono difficili da creare, soprattutto per la frequenza con le quali sono state fatte. Nella ripresa però ci siamo un po' abbassati, abbiamo perso qualche pallone troppo timido e loro sono rientrati in partita, almeno dal punto di vista mentale”, ha dichiarato il tecnico bianconero.
Spalletti ha poi approfondito gli aspetti positivi della prestazione: “Abbiamo avuto sostanza, solidità, intenzione e ricerca. I miei hanno giocato con intuizioni e ricerca, giocando spesso di anticipo e con la consapevolezza di dove portare la palla”.
L'allenatore ha però individuato nel calo del secondo tempo un aspetto da correggere: “Perché non abbiamo continuato a farlo anche nel secondo tempo? Io credo perché qualcuno era soddisfatto del 2 a 0 ma quello è un risultato che può cambiare nel giro di 2 minuti”.
Infine, un passaggio dedicato a Douglas Luiz, autore del raddoppio: “Margini di Douglas Luiz? Quelli di giocare a questi ritmi, perché poi lui sa pulire bene la sfera, senza toccarla tante volte. Ha piedi e testa, deve solo levarsi l'abitudine di giocare a volte un po' in punta di piedi, facendo troppi tocchettini”.
Lecce, Di Francesco: 'Bravi loro ad approfittare delle nostre ingenuità'
Dall'altra parte, Eusebio Di Francesco ha spiegato le ragioni della maggiore intraprendenza mostrata dal Lecce nella ripresa.
“Il sistema di gioco che ho scelto nel secondo tempo ha permesso alla squadra di essere più aggressiva e con il senno di poi avrei schierato la formazione così anche nei primi 45 minuti. Bravi loro ad approfittare di alcune nostre ingenuità, come in occasione del primo gol subito, perché sapevamo che avrebbero mosso in quella maniera la palla. Loro sono stati cattivi ma noi avremmo dovuto esserlo di più”, ha affermato il tecnico giallorosso.
Di Francesco ha poi spiegato le difficoltà incontrate nella scelta degli esterni: “Mi sono mancate delle caratteristiche in giocatori come Ndrii o Fatah, ai quali nel primo tempo avrei dovuto chiedere di abbassarsi per fare i quinti, ma li avrei messi in seria difficoltà”.
Il cambio tattico ha quindi permesso alla squadra di contenere meglio la Juventus e aumentare la pressione offensiva. “In ogni caso abbiamo alzato il livello di pericolosità rispetto all'anno scorso, soprattutto con le grandi avversarie. Ora sarà fondamentale alzare il livello di attenzione su certi dettagli”, ha aggiunto. In chiusura, un aggiornamento sulle condizioni di Tiago Gabriel: “Ha subito la classica ‘vecchietta’ al ginocchio e mi ha chiesto di uscire. Spero di recuperarlo”.