A Roma, il 24 ottobre 2026, si è tenuto un importante intervento di Giovanni Malagò, incentrato sul delicato passaggio politico che sta interessando la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Il commissario federale, prendendo la parola a margine degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, evento svoltosi presso l’Eur, ha commentato con attenzione l’eventualità che Adriano Galliani possa scendere in campo come suo contendente per la presidenza della Federazione. Nelle sue dichiarazioni, il punto focale è rimasto la necessità di mantenere la compattezza della Lega di Serie A di fronte alla scelta del futuro candidato, un tema cruciale per la stabilità del calcio italiano.

L'appello per l'unità della Lega di Serie A

Malagò ha collegato l'attuale situazione alla storica difficoltà che il calcio italiano ha spesso mostrato nel trovare una sintesi tra posizioni divergenti e personalità forti. Ha sottolineato come "il calcio ha sempre dimostrato che c'è una conflittualità che nasce spesso da personalità molto forti. È indispensabile trovare il modo di conviverci e cercare di trovare il bandolo della matassa". Il commissario federale ha espresso una chiara preoccupazione: "Io penso che se non ci fosse una candidatura unitaria ci sarebbe comunque una frattura della Lega di A e questo non mi sembra che abbia portato negli ultimi vent'anni a qualcosa di particolarmente positivo".

Questa affermazione evidenzia la sua visione sulla potenziale destabilizzazione che una divisione interna potrebbe causare al massimo campionato nazionale.

Nonostante le complessità, il commissario della FIGC ha ribadito la sua fiducia in una soluzione condivisa, pur riconoscendo che l'esito non è scontato. Malagò ha dichiarato di "essere ottimista per natura e penso che il buonsenso alla fine trionfi, anche se non sempre è così". Ha inoltre precisato di aver già intrapreso un dialogo con i club: "Io avevo sentito i club, come era giusto che fosse, perché ogni volta che c'è una componente è normale chiamare le persone che rappresentano questi club mettendo a disposizione la propria candidatura.

Questo è venuto nelle ore antecedenti a quella che è l'idea che qualche altro club avrebbe avuto". Questo passaggio suggerisce un tentativo di sondare il terreno e costruire un consenso prima dell'emergere di altre ipotesi di candidatura.

La scadenza e il meccanismo elettorale

Interrogato sulla possibilità che la "partita elettorale" possa concludersi già il 4 novembre, data indicata come ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature, Malagò ha fornito chiarimenti sul meccanismo interno alle componenti federali. Ha spiegato che "il calcio, a prescindere dalla tessera, ha un prerequisito a monte, ossia che una componente può esprimere un candidato a maggioranza. Non mi risulta che la matematica possa dare più di una maggioranza".

Questa puntualizzazione conferma che la questione non si riduce a una mera scelta personale, ma riflette piuttosto la capacità della Serie A di convergere su una posizione chiara e riconoscibile, fondamentale per la legittimità e la forza della futura presidenza federale. La ricerca di un consenso ampio all'interno della Lega appare quindi un elemento determinante per il processo elettorale della FIGC.