La Giunta Nazionale del CONI ha espresso il suo via libera unanime alla nomina di Giovanni Malagò come commissario straordinario della FIGC, la Federcalcio. Questa importante decisione, maturata ai vertici dello sport italiano, rappresenta un passo cruciale ma non ancora definitivo. Il provvedimento attende infatti la ratifica ufficiale da parte del Consiglio Nazionale del CONI, l'organo supremo, convocato per le ore 14:00 del 6 ottobre 2026. L'approvazione della Giunta apre così una nuova fase di gestione straordinaria per la Federcalcio, con un chiaro orizzonte temporale già stabilito per il ritorno alle urne.
L'accordo preliminare e l'unanimità
La decisione della Giunta è stata preceduta da un'intensa attività diplomatica. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e Giovanni Malagò avevano raggiunto un accordo preliminare sul commissariamento della FIGC. Questa intesa è maturata attraverso contatti telefonici e un incontro diretto di circa venti minuti, che ha permesso di superare le divergenze e presentare una proposta coesa. Tale convergenza ha garantito che la votazione in Giunta si concludesse con un esito unanime, confermando la volontà di affidare a Malagò la guida della Federcalcio in questa fase di transizione. La sua indicazione come commissario è ora in attesa del passaggio formale della ratifica del Consiglio Nazionale.
Il piano d'azione stabilito per la gestione commissariale include un preciso limite temporale per la convocazione della nuova assemblea elettiva della FIGC. Quest'ultima non potrà avere luogo oltre il 31 gennaio 2027. Questa data definisce il perimetro e la durata della gestione straordinaria e l'obiettivo primario del commissariamento: accompagnare la Federcalcio verso un nuovo appuntamento elettorale, assicurando che la fase transitoria si svolga entro un quadro temporale definito, garantendo stabilità e prospettiva per il futuro del calcio italiano.
La ratifica del Consiglio Nazionale: l'ultimo passaggio
Il voto unanime della Giunta, sebbene di grande peso politico e amministrativo, costituisce un passaggio fondamentale.
La decisione definitiva e l'operatività del commissariamento dipendono dalla ratifica del Consiglio Nazionale del CONI. Senza questo passaggio formale, la nomina di Giovanni Malagò non è pienamente esecutiva. La procedura interna del CONI, infatti, prevede che l'organo collegiale più ampio sia chiamato a confermare ufficialmente il commissariamento della Federcalcio, conferendo legittimità all'incarico. Questo sottolinea l'importanza del Consiglio come garante delle procedure e della trasparenza.
Dalla mediazione all'equilibrio istituzionale
La decisione è frutto di un'attenta mediazione. L'accordo raggiunto è stato infatti descritto come il frutto di un compromesso tra due schieramenti contrapposti alla vigilia della Giunta.
Il confronto diretto tra Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò, svoltosi prima dell'Esecutivo, è stato determinante per superare le divergenze e pervenire a una soluzione ampiamente condivisa. Questo aspetto evidenzia il peso istituzionale dell'intesa: non si tratta semplicemente di una nomina, ma di un vero e proprio punto di equilibrio strategico, volto a garantire una gestione stabile e concordata della FIGC in questa delicata fase.