Il 6 ottobre 2026, a Udine, David Alaba ha illustrato le ragioni della sua scelta di iniziare l'esperienza come giocatore dell’Udinese. Il difensore austriaco, 34 anni, con un passato prestigioso nel Bayern Monaco e nel Real Madrid, è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del direttore generale Franco Collavino, del group technical director Gian Luca Nani e del direttore sportivo Gökhan Inler.
Le sue prime parole sono state dedicate all’impatto con il nuovo ambiente: "Mi sento già a casa. Mi sono preso il giusto tempo per prendere questa decisione e, con il passare dei giorni, mi sono convinto sempre di più che Udine fosse il posto corretto per questo momento della mia carriera.
Fisicamente mi sento molto bene e sono già pronto a giocare, anche se ho iniziato ad allenarmi con la squadra la scorsa settimana".
Ruolo, responsabilità e qualità per il gruppo
Alaba ha spiegato di sentirsi principalmente un difensore centrale, pur mantenendo la sua nota duttilità. "Negli ultimi anni ho giocato principalmente come difensore centrale e penso che sia la posizione nella quale posso esprimermi al meglio. Posso comunque giocare anche in altri ruoli quando necessario, anche da centrocampista. Sono sempre stato un giocatore molto flessibile", ha dichiarato. Il tema dell’esperienza è entrato subito nel discorso: "Non è la prima volta nella mia carriera che mi trovo nel ruolo di fratello maggiore.
Sono una persona a cui piace assumersi responsabilità. Anche nella Nazionale austriaca sono uno dei giocatori più esperti e ho vissuto situazioni simili anche al Bayern Monaco e al Real Madrid. Conosco le mie qualità e quale esperienza posso portare. Voglio metterle a disposizione della squadra".
La Serie A: una scelta di carriera
Il campionato italiano ha avuto un peso significativo nella decisione. La Serie A ha sempre "affascinato" Alaba: "È sicuramente una delle ragioni per cui ho scelto di venire a Udine. È uno dei migliori campionati d’Europa e sono molto felice di poter vivere questa esperienza". Ha aggiunto che l’Udinese è una "società storica, da tantissimi anni in Serie A. Conoscevo già il club".
A rafforzare la sua scelta di carriera sono stati anche i consigli di amici e colleghi che hanno giocato in Italia, come Modric, Ribery e Arnautovic, che lo hanno aiutato "a conoscere ancora meglio questa realtà".