Un episodio chiave ha segnato la sfida tra Como e Roma l'11 ottobre 2026, quando l'attaccante giallorosso Donyell Malen è stato espulso al 54° minuto. Il cartellino rosso diretto, comminato nella fase iniziale del secondo tempo, ha lasciato la squadra capitolina in dieci uomini, complicando notevolmente il prosieguo della partita contro il Como.
L'intervento e la decisione arbitrale
La dinamica che ha portato all'allontanamento del giocatore olandese si è sviluppata sulla trequarti offensiva. Malen, impegnato in un serrato corpo a corpo con un avversario, ha perso il controllo del pallone.
Nonostante l'arbitro Michael Fabbri avesse inizialmente lasciato correre l'azione, l'attaccante ha tentato con veemenza di recuperare la sfera, intervenendo in maniera scomposta su Kaiki, difensore del Como.
Il direttore di gara ha valutato il tackle come un'azione pericolosa, giudicando che Malen si fosse lanciato con il "piede a martello". Questa interpretazione ha portato alla decisione immediata di estrarre il cartellino rosso diretto, senza alcuna ammonizione preventiva. Per il calciatore della Roma, la partita si è conclusa in quel preciso istante, costringendo i giallorossi a riorganizzare la propria strategia in inferiorità numerica.
Le ripercussioni per la Roma
L'espulsione di Donyell Malen non ha avuto solo un impatto immediato sul match, ma avrà conseguenze anche per le prossime sfide di campionato.
È attesa una squalifica per l'attaccante, il che significa che la sua assenza peserà sulla gestione della rosa in vista della prossima giornata. In quell'occasione, la Roma sarà impegnata in casa contro il Genoa. L'allontanamento di un riferimento offensivo così importante, avvenuto a inizio ripresa, ha indubbiamente alterato l'equilibrio della gara, che in quel momento era ancora aperta a ogni risultato.
Contesto della partita
La partita tra Como e Roma si è svolta allo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como, valida per la sesta giornata della Serie A 2026/2027. Il calcio d'inizio era fissato per le 12:30. La direzione dell'incontro era affidata all'arbitro Fabbri, coadiuvato da Matteo Gariglio al VAR.
Nelle formazioni iniziali, Malen era schierato come terminale offensivo della Roma, mentre Kaiki occupava una posizione nella linea difensiva del Como.
La cronaca dell'incontro ha evidenziato come l'intervento di Malen sia avvenuto sulla caviglia di Kaiki, dopo un tocco minimo sul pallone. Subito dopo l'estrazione del cartellino rosso, i giocatori della Roma hanno manifestato le proprie proteste, sostenendo un presunto fallo subito dall'attaccante poco prima dell'azione incriminata. Tuttavia, la decisione arbitrale è rimasta inalterata, confermando l'espulsione diretta.