La Nazionale italiana ha concluso il suo primo ciclo di gare di Nations League sotto la guida di Roberto Mancini con una convincente vittoria per 3-1 contro la Turchia. L'incontro, disputato il 5 ottobre 2026 allo stadio Dall’Ara di Bologna, ha lasciato il commissario tecnico con un bilancio decisamente positivo. Mancini ha espresso soddisfazione per la crescita del gruppo, che si è assicurato il secondo posto provvisorio nel girone, mantenendo vive le speranze di qualificarsi a Bruxelles. Tuttavia, nel commentare la serata, il CT non ha potuto fare a meno di un pensiero personale e commosso: "Mi è mancato Vialli".

La crescita del gruppo e i giovani talenti

Il tecnico azzurro ha delineato con chiarezza la sua visione del percorso intrapreso: "Sono felice di vedere un gran bel gruppo che si sta formando, con talenti che crescono e continueranno a crescere. Questo ci permetterà di giocarci la qualificazione a Bruxelles". Mancini ha poi fornito un'analisi dettagliata sui singoli giocatori, evidenziando le prestazioni degli esordienti. "Bene gli esordienti Vergara e Doumbia", ha dichiarato. In particolare, ha sottolineato come Doumbia sia "più avanti" nel suo percorso, grazie anche alla sua esperienza da protagonista in Champions League. Anche la prova di Romano è stata giudicata positivamente, con il CT che ha rimarcato l'importanza per Romano e Vergara di affrontare partite di questo calibro per elevare il loro livello di gioco.

Pio Esposito, un attaccante dal futuro promettente

Un capitolo a parte è stato dedicato a Pio Esposito, che ha raggiunto l'impressionante traguardo del settimo gol in sole tredici presenze con la maglia azzurra. Mancini ha descritto il giovane attaccante con parole di grande stima: "Ha fame di lottare, di giocare e di segnare: è straordinario sotto questo aspetto". Il commissario tecnico ha espresso grande fiducia nel suo potenziale, prevedendo un futuro brillante: "Nel giro di un paio di anni credo possa diventare un attaccante che fa anche giocare con continuità e tranquillità la squadra, come Vieri e Toni". Mancini ha poi approfondito il paragone, evidenziando le sue caratteristiche uniche: "Per caratteristiche Pio assomiglia più a Toni, per fisicità e qualità tecniche ha le carte in regola per diventare un grande attaccante, proprio come lo sono stati Vieri e Toni.

Ha nelle proprie corde la possibilità di fare una grande carriera di quel tipo".

Calafiori leader e la sfida con la Turchia

Tra i protagonisti della serata spicca anche Calafiori, autore di un gol proprio nella sua Bologna. Il CT lo ha elogiato definendolo un "giocatore straordinario a livello fisico, intellettivo e calcistico", aggiungendo che è "già uno dei leader di questo gruppo". Riguardo alla partita contro la Turchia, Mancini ha riconosciuto le difficoltà incontrate: "In un gruppo così non era scontato, perché la Turchia è una squadra forte". Ha poi spiegato le scelte tattiche: "Abbiamo cambiato nove uomini perché non potevamo fare diversamente, sapevamo che avremmo perso un po' di fluidità, ma abbiamo resistito all'inizio, siamo andati avanti, l'abbiamo rivinta e creato tanto". Nonostante i numerosi cambi e le sfide iniziali, il CT si è detto "soddisfatto" del risultato, considerandolo "un altro bel passo" nel percorso della squadra.