A Milano, il 31 ottobre 2026, Giuseppe Marotta ha affrontato il tema della corsa alla presidenza della FIGC, sottolineando come, pur in presenza di diverse posizioni tra le parti, l’obiettivo primario rimanga comune: riportare il calcio italiano a un livello di eccellenza. Il presidente dell’Inter, intervenuto a Sky Sport, ha collegato il dibattito federale alla necessità impellente di accrescere la competitività del movimento calcistico nazionale nelle più importanti competizioni europee e mondiali.

Il dibattito sulla guida federale

Marotta ha adottato una posizione cauta, ma ha voluto con forza smentire alcune interpretazioni circolate in merito alla contesa per la guida della Federazione.

Le sue dichiarazioni sono state esplicite: “Sono state scritte cose inesatte e quanto prima saranno precisate perché tutti vogliono il bene del calcio italiano. Anche se c'è contrapposizione tra le parti si vuole che il calcio possa tornare allo splendore di un tempo, anche sulla competitività nelle varie competizioni europee e mondiali”. Questo passaggio chiave evidenzia la volontà di ricondurre il confronto a una dimensione costruttiva.

La questione si inserisce nel più ampio contesto della corsa alla presidenza della FIGC, che vede contrapporsi Giovanni Malagò e Adriano Galliani. L’Inter è tra i club che, secondo le ricostruzioni, non hanno espresso sostegno all’attuale commissario, preferendo invece appoggiare la candidatura di Galliani, sostenuta dall’asse tra l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) e l’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio).

Marotta, pur riconoscendo l’esistenza di una frattura politica, l’ha inquadrata come una fase dialettica necessaria per il miglioramento complessivo del sistema.

La visione del presidente nerazzurro

Nella prospettiva di Marotta, la contrapposizione non è intesa come un elemento di rottura definitiva, bensì come uno strumento utile a delineare una prospettiva condivisa per il futuro del calcio nazionale. Il riferimento allo “splendore di un tempo” non è nostalgico, ma indica la chiara esigenza di restituire forza e prestigio al calcio italiano, sia in termini di risultati sportivi che di credibilità a livello internazionale. Il punto focale del suo intervento resta la ferma intenzione di chiarire le informazioni che il dirigente ritiene inesatte e di riportare il confronto all’interno di un perimetro istituzionale e costruttivo.

Inter: tra nuovo stadio e attesa del derby

Nel medesimo intervento televisivo, rilasciato prima dell’atteso derby, Marotta ha toccato anche altri temi cruciali per il club nerazzurro, tra cui il progetto relativo al nuovo stadio e l’impegno profuso dalla proprietà. Sul fronte infrastrutturale, ha commentato: “Stadio? Dobbiamo guardare al passato e al presente, quello che ha rappresentato in questi 0”.