Il calcio argentino ha tributato il suo ultimo saluto a Lionel Messi, la leggenda del numero 10, in una serata carica di emozione allo stadio Monumental di Buenos Aires. L'evento, svoltosi il 7 ottobre 2026, ha segnato la conclusione di un'era per l'Albiceleste, con Messi che ha disputato la sua ultima partita con la nazionale. L'amichevole, vinta per 3-0 contro il Benin, è stata suggellata anche da un gol del campione, che ha così chiuso in bellezza la sua straordinaria carriera internazionale.
La serata ha assunto i contorni di un vero e proprio addio ufficiale, un momento storico per i tifosi e per il mondo del calcio.
Messi, riconosciuto universalmente come l'idolo indiscusso del calcio argentino, ha preso la parola dopo il fischio finale, riassumendo con poche ma significative parole il peso di una carriera internazionale che si è estesa per oltre due decenni. Il vincitore del Mondiale 2022 ha espresso un "grandissimo orgoglio" per aver avuto l'onore di indossare la prestigiosa maglia dell'Argentina "per oltre 20 anni", mettendo così un punto finale a una lunghissima e gloriosa stagione sportiva con la sua ultima apparizione in nazionale.
Le parole dell'addio al Monumental
Davanti a un pubblico entusiasta di oltre 80.000 spettatori, che hanno gremito ogni ordine di posto al Monumental, Messi ha pronunciato il suo commiato con toni di profonda gratitudine e sobrietà.
"È stato un grandissimo orgoglio per me difendere questa maglia", ha dichiarato il fuoriclasse dopo la vittoria contro il Benin, con la voce rotta dall'emozione. Ha poi aggiunto, sottolineando il profondo legame con la sua nazionale: "Non ho altro che ringraziamenti. Non tornare più sarà un grande dolore". Queste parole hanno cristallizzato il momento del distacco da una maglia che lo ha accompagnato e definito per gran parte della sua ineguagliabile carriera calcistica.
L'amichevole che ha segnato il suo addio, disputata martedì, si è conclusa con un netto 3-0 a favore dell'Argentina. Per Messi, all'età di 39 anni, il gol realizzato in questa partita ha rappresentato il sigillo finale sulla sua ultima esibizione internazionale.
Il riferimento alla sofferenza per il mancato ritorno in nazionale non è apparso come una mera frase di circostanza, ma piuttosto come la sincera espressione di un legame sportivo e personale giunto ineluttabilmente al suo epilogo, un'emozione condivisa da milioni di appassionati.
Un'epoca d'oro al capolinea
Il contesto di questo addio restituisce pienamente la dimensione epocale dell'evento: il saluto di Messi è arrivato dopo ben 21 anni di militanza in nazionale, un percorso costellato da 126 gol, la conquista di due Copa América e il trionfo nel Mondiale. Nella cronaca della serata, Messi non solo ha segnato su rigore, ma ha anche contribuito in modo determinante alle altre reti argentine, fornendo due assist magistrali.
La federazione argentina ha saputo trasformare questa gara in un autentico tributo collettivo, con lo stadio completamente esaurito, la presenza di numerosi ex campioni del mondo, cori incessanti, striscioni celebrativi e festeggiamenti che hanno sottolineato la chiusura di un'epoca irripetibile per il calcio argentino.
Il commiato al Monumental, dunque, trascende il semplice evento sportivo, assumendo un valore simbolico che va oltre la partita stessa, segnando la fine di un capitolo leggendario.