Il 13 ottobre 2026, a Roma, José Mourinho, tecnico del Real Madrid, ha tenuto una conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro la Roma, sua ex squadra. Il fulcro del suo intervento è stato il delicato ritorno da avversario di fronte ai tifosi romanisti, un contesto che lo vede alle prese con un legame personale profondo. Mourinho ha sottolineato la necessità di accantonare tale connessione emotiva durante i novanta minuti, affermando di dover «dimenticare il luogo e l’avversaria» per affrontare la partita come un qualsiasi altro impegno del Real Madrid.
L'obiettivo primario è la vittoria, un desiderio condiviso sia dai romanisti che dal suo attuale club.
Approfondendo l'aspetto emotivo, Mourinho ha tracciato una netta distinzione tra il momento della partita e tutto ciò che la precede e la segue. Il tecnico si è dichiarato preparato e solido, riassumendo il suo approccio per i novanta minuti con la perentoria affermazione: «nei 90 minuti darò il massimo». Ha enfatizzato come l'interesse del club, dei tifosi e della squadra debba prevalere su qualsiasi considerazione legata al suo percorso personale. Questo principio, ha aggiunto, si riflette anche nel modo in cui il pubblico valuta l'operato di chi è alla guida di una formazione.
Il legame con la Roma e i successi passati
Mourinho non ha celato il carattere speciale del suo rapporto con i romanisti, rievocando con affetto il periodo trascorso nella Capitale. Ha ricordato con orgoglio i successi ottenuti, citando una coppa europea e una seconda finale europea raggiunta con la Roma. Il tecnico ha inoltre menzionato la calorosa accoglienza ricevuta dai tifosi giallorossi in diverse occasioni, definendola un'esperienza non ordinaria per lui, in particolare all'arrivo in aeroporto e durante la conferenza stampa da avversario.
Il suo ritorno all'Olimpico si lega indissolubilmente alla valutazione sportiva della sfida. Mourinho ha minimizzato la pressione legata alla Champions League, indicando sia la Roma che il Real Madrid come squadre in grado di qualificarsi.
Riguardo al campionato italiano, ha posizionato i giallorossi sullo stesso livello dell'Inter, affermando che «Roma e Inter sono le più forti del campionato». Ha poi aggiunto che il calendario europeo ha riservato al Real Madrid, nelle prime due giornate, proprio le due formazioni italiane che lui considera le più competitive.