Il Napoli perde Stanislav Lobotka per un grave infortunio alla caviglia sinistra, rimediato durante Monza-Napoli. Il centrocampista slovacco è uscito in barella dopo uno scontro con Mangas. Il 29 ottobre 2026, gli aggiornamenti sulle sue condizioni hanno chiarito il quadro clinico e avviato il percorso riabilitativo per il giocatore, riferimento chiave del centrocampo azzurro.

La diagnosi dell'infortunio

Gli esami al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione della sindesmosi tibio-peroneale senza instabilità e una lesione di basso grado del legamento peroneo-astragalico anteriore (LPAA) della caviglia sinistra.

Il bollettino ufficiale ha confermato la diagnosi e l'immediato inizio della riabilitazione.

Tempi di recupero e impatto sul centrocampo

L'assenza di Lobotka è una sfida per Massimiliano Allegri. Si stima che il centrocampista sarà fuori per circa due mesi, puntando a un rientro verso fine dicembre. La sua prolungata indisponibilità inciderà sulle rotazioni in mediana, obbligando il Napoli a ridisegnare gli equilibri. Una prospettiva meno conservativa ipotizza un recupero in circa un mese e mezzo, per riaverlo a metà dicembre, forse per la trasferta contro l'Atalanta del 20 dicembre.

Per affrontare l'emergenza, l'assenza dello slovacco aprirà spazio a Gilmour, già positivo contro il Monza. Si conferma De Bruyne in cabina di regia, soluzione già adottata. Allegri gestirà il centrocampo con Gilmour, McTominay, Anguissa e De Bruyne, oltre all'eventuale impiego di Vergara.