Da Roma, il 5 ottobre 2026, giunge una notizia di grande rilevanza per il futuro calcistico del Portogallo. Jorge Jesus, commissario tecnico della nazionale, ha ufficialmente riaperto le porte a Cristiano Ronaldo. Questa presa di posizione arriva dopo la vittoria per 2-1 contro la Norvegia in Nations League, un risultato che ha garantito alla squadra la qualificazione ai quarti di finale. Il ct ha affrontato il tema del possibile rientro del capitano, chiarendo che la questione non è chiusa e che la decisione finale spetterà al giocatore.
La riapertura del CT Jorge Jesus
Il selezionatore portoghese ha usato parole dirette: "Se Ronaldo lo vorrà, tornerà". Un messaggio che evidenzia piena disponibilità dello staff tecnico, smentendo l'idea di una rottura definitiva. Jesus ha specificato che il percorso di Ronaldo con la nazionale può riprendere già nella prossima finestra internazionale, a condizione che sia il fuoriclasse stesso a esprimere tale volontà.
Convocazione pronta, la decisione finale al giocatore
Entrando nel merito delle prossime tappe, Jesus ha aggiunto: "La porta è aperta, c'è stato solo un malinteso". Ha poi delineato lo sviluppo immediato: "Per la prossima finestra internazionale sarà convocato. Spetta a lui decidere cosa fare, ma è una situazione facile da risolvere".
Il commissario tecnico ha così separato il piano tecnico, che prevede una convocazione già pronta, da quello personale, lasciando l'ultima parola a Cristiano Ronaldo. Questa posizione mira a superare incomprensioni passate.
Il contesto delle divergenze e il sostegno del gruppo squadra
La vicenda si inserisce nell’allontanamento di Cristiano Ronaldo dalla selezione, avvenuto repentinamente dopo divergenze con Jesus. Tali frizioni erano emerse in seguito alla mancata presenza in campo del giocatore contro la Norvegia a Oslo, lo scorso 27 settembre. Nonostante Jesus abbia ribadito che "alcuni principi da allenatore non sono negoziabili", ha reiterato il concetto: se Ronaldo continuerà a giocare con l’Al Nassr e manifesterà il desiderio di rientrare, potrà essere nuovamente convocato.
Il ct ha espresso un'apertura totale, dichiarando: "Non so che cosa succederà, per me è tutto aperto" e sottolineando che "Cris è chi decide". Anche all'interno del gruppo squadra si percepisce apertura e sostegno: João Cancelo ha definito Ronaldo "il nostro capitano" e "il simbolo della nazionale", mentre Nuno Mendes ha accolto con favore un possibile rientro, spiegando che il gruppo resta unito e chiunque non sia presente sarà sempre ben accolto.