Un episodio arbitrale ha caratterizzato le prime battute di Roma-Cagliari, match della nona giornata di Serie A disputato martedì 27 ottobre 2026 all’Olimpico. All’ottavo minuto del primo tempo, nell’area giallorossa, Pisilli ha intercettato un tiro al volo con il braccio largo, deviando la traiettoria del pallone. L’azione è proseguita per pochi istanti senza che l’arbitro Ermanno Feliciani rilevasse subito il tocco, ma il richiamo del VAR si è rivelato determinante.

Il rigore assegnato dopo l'on field review

Il direttore di gara è stato invitato a rivedere l’azione attraverso l’on field review.

Dopo il controllo al monitor, Feliciani ha modificato la sua valutazione iniziale, assegnando un calcio di rigore al Cagliari. La decisione ha scatenato le proteste di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, contrariato per l’intervento che ha portato alla massima punizione in favore degli ospiti. L’episodio è stato valutato sulla posizione del braccio di Pisilli, giudicato largo al momento del contatto con il pallone.

Sul dischetto si è presentato Nzola, incaricato di trasformare il rigore per i sardi. L’attaccante ha segnato, firmando così il momentaneo vantaggio del Cagliari. Il gol, arrivato nelle prime battute, ha avuto un peso immediato sull’andamento della gara, costringendo la Roma a inseguire dopo una fase iniziale già condizionata dall’intervento della tecnologia arbitrale.

Contesto della sfida all'Olimpico

La partita era stata presentata come un passaggio importante per entrambe le squadre. La Roma di Gian Piero Gasperini cercava punti dopo il pareggio contro il Napoli, mentre il Cagliari di Fabio Pisacane puntava a reagire dopo un periodo complicato. Il calcio d’inizio all’Olimpico era fissato alle 20:45, in una sfida che ha subito preso una piega inaspettata a causa dell’episodio arbitrale.