La Roma ha conquistato una netta vittoria per cinque a due in casa dell'Udinese, in una gara disputata il 31 ottobre 2026. Il successo giallorosso è stato costruito principalmente grazie a un primo tempo di forte controllo e grande efficacia. La squadra, guidata da Gian Piero Gasperini, ha indirizzato la partita fin dalle fasi iniziali e, con questi tre punti, si è avvicinata a un solo punto dalla vetta della classifica, attualmente occupata da Inter e Lazio. Per l'Udinese, invece, questa sconfitta rappresenta la conferma di un momento complicato, segnando il settimo ko in dieci partite.

Un primo tempo dominante

La partenza della Roma è stata rapida e concreta, mettendo subito sotto pressione la difesa friulana. Il centrocampista Cristante ha sbloccato il risultato al decimo minuto, portando i giallorossi in vantaggio e conferendo loro un controllo immediato sulla gara. Nel corso della successiva mezz’ora, la formazione ospite ha ampliato il proprio margine in maniera significativa, portando il punteggio sul quattro a zero. Le reti sono state siglate da Mora, Malen e Ndicka, che hanno concretizzato la superiorità romanista. Il primo tempo si è così concluso con un vantaggio molto ampio per la Roma, frutto di un ritmo elevato, una precisione chirurgica sotto porta e la capacità di sfruttare ogni spazio concesso dalla retroguardia dell'Udinese.

L’Udinese si è trovata fin da subito costretta a inseguire il risultato, senza riuscire a contenere l’intensità romanista nella prima frazione di gioco. Il pesante passivo accumulato prima dell'intervallo ha inevitabilmente condizionato l'andamento complessivo della partita, rendendo estremamente difficile qualsiasi tentativo di rimonta. La Roma, forte del cospicuo margine acquisito, ha potuto gestire il risultato con lucidità, mantenendo il controllo del gioco anche quando i padroni di casa hanno cercato di alzare il proprio baricentro per rientrare in partita.

La reazione friulana e il sigillo finale

Nella ripresa, l’Udinese ha tentato una tardiva reazione, riuscendo a trovare la via del gol in due occasioni con l’ex Zaniolo e con Palma.

Queste marcature hanno parzialmente ridotto il divario, ma non sono state sufficienti a cambiare l'esito finale dell'incontro, poiché il vantaggio costruito dalla Roma nel primo tempo è rimasto solido e inattaccabile. Nel recupero, è giunto anche il quinto e ultimo gol giallorosso, messo a segno da Ghilardi, che ha fissato il punteggio definitivo sul cinque a due e ha chiuso in modo perentorio la contesa.

Il risultato di Udine consolida la posizione della Roma nella parte alta della classifica, mantenendo una distanza minima dalla vetta. Sul fronte opposto, il dato più preoccupante per l'Udinese è rappresentato dalle sette sconfitte subite in dieci partite, un bilancio che evidenzia una fase di rendimento molto negativa. La gara ha messo in luce due traiettorie diverse per le due squadre.