Alla vigilia della cruciale trasferta di Conference League ad Amsterdam, dove l'Atalanta affronterà l'Ajax nella seconda giornata della competizione, il tecnico Maurizio Sarri ha lanciato un chiaro monito alla sua squadra. Dalla conferenza stampa tenutasi a Bergamo il 21 ottobre 2026, Sarri ha sottolineato l'importanza di una prestazione all'altezza, avvertendo che "visto l'ambiente e l'avversario bisogna fare bene, sennò son problemi". L'incontro con una "squadra molto tecnica in un contesto da grande partita" richiede ai nerazzurri di dimostrare tutta la loro preparazione e determinazione.
Emergenza difensiva e soluzioni tattiche
La preparazione alla sfida è complicata da una significativa emergenza nel reparto arretrato. L'Atalanta si presenta alla vigilia con ben otto assenti, tra cui spiccano nomi fondamentali per la difesa come Hien, Kolasinac, Kossounou e Scalvini. Questa situazione ha spinto Sarri a considerare opzioni tattiche meno convenzionali. Tra queste, l'ipotesi di schierare Davide Zappacosta in una posizione inedita, quella di difensore centrale. Il tecnico ha commentato la possibile mossa: "L'esperienza aiuta, ma non ti dà centimetri e impatto fisico. Zappacosta è un gran giocatore, a livello di movimenti ed esperienza potrebbe far bene anche da centrale, anche se è un esterno.
Vediamo". Una scelta che evidenzia la necessità di trovare soluzioni creative per sopperire alle numerose defezioni.
L'analisi dell'Ajax e la ricerca di continuità dell'Atalanta
L'allenatore nerazzurro ha offerto una descrizione dettagliata dell'avversario, definendo l'Ajax come una "squadra di alto livello tecnico" e un'"evoluzione dal punto di vista tattico del calcio olandese", caratterizzata da una qualità tecnica molto elevata. Questa valutazione rafforza la percezione di una sfida impegnativa. Sarri ha poi riflettuto sul percorso di crescita della sua Atalanta, evidenziando una mancanza di continuità nelle recenti prestazioni. "Veniamo da tre partite di cui le prime due abbiamo segnato subito, con Venezia e Pafos, e una col Milan in cui non abbiamo giocato nel primo tempo.
È difficile avere idee chiare, ci manca continuità", ha ammesso. Nonostante ciò, il tecnico intravede segnali positivi: "Di solito abbiamo trenta-quaranta minuti di ottima qualità, sprazzi che danno la sensazione di essere una base da cui crescere. Stiamo innescando un ciclo nuovo, non lo si può fare in 2-3 mesi". Un processo di costruzione che richiede tempo e pazienza.
Un focus particolare è stato dedicato a De Ketelaere, la cui forma fisica e mentale è stata oggetto di attenzione. Sarri ha riconosciuto le sue "potenzialità enormi di cui non so se si renda conto", ma ha anche espresso una certa frustrazione: "Bisogna riportarlo a un livello in cui può fare la differenza. Fa arrabbiare la sensazione che possa fare di più".
Il tecnico ha inoltre anticipato che "prima o poi riposerà anche lui", suggerendo una gestione attenta del giocatore.
La visione dell'Ajax sulla sfida
Anche dalla sponda avversaria, l'allenatore dell'Ajax, Michel, ha commentato la prossima partita. Michel ha descritto l'Atalanta come una formazione che ha subito una significativa evoluzione rispetto alla gestione precedente, quella di Gasperini. Ha evidenziato una squadra che ora adotta una difesa a quattro, caratterizzata da un "blocco compatto e buone d". La sua analisi si è interrotta qui, ma ha comunque offerto uno spunto sulla percezione dell'Atalanta da parte dell'avversario.