Davide Nicola ha assunto ufficialmente l'incarico di nuovo allenatore del Venezia il 16 ottobre 2026, subentrando a Giovanni Stroppa. La presentazione del tecnico è avvenuta alla vigilia dell'importante sfida casalinga contro il Napoli. Nicola ha delineato i pilastri della sua gestione, indicando equilibrio, identità, flessibilità e intensità come concetti fondamentali per rendere la squadra competitiva e perseguire l'obiettivo primario della permanenza in Serie A.
L'arrivo di Nicola al club lagunare è stato formalizzato con un contratto biennale.
Il nuovo tecnico ha immediatamente iniziato il lavoro sul campo con la squadra, in vista del suo debutto in panchina. Questo cambio alla guida tecnica si è reso necessario dopo un avvio di campionato particolarmente difficile per il Venezia, segnato da sei sconfitte nelle prime sei giornate. L'esonero di Stroppa, che pure aveva avuto un ruolo significativo nella promozione del club, chiude così una fase complessa per la formazione arancioneroverde.
I principi guida del nuovo corso tecnico
Durante la sua presentazione, Nicola ha enfatizzato un concetto chiave: “La parola chiave è equilibrio”. L'allenatore ha spiegato che il Venezia deve innanzitutto trovare una propria identità ben definita per poter affrontare il campionato con la necessaria competitività e raggiungere i risultati prefissati.
Dopo appena due giorni di lavoro con il gruppo, Nicola ha evidenziato l'urgenza di una rapida conoscenza dei giocatori e la ricerca di soluzioni immediate, pur manifestando la volontà di valorizzare quanto di positivo era stato costruito in precedenza.
Il tecnico ha voluto chiarire la sua posizione, respingendo l'etichetta di “specialista delle salvezze”. Ha sottolineato che i risultati sportivi non sono frutto di formule magiche, ma derivano da una solida organizzazione, dalla chiara definizione degli obiettivi e da un costante lavoro quotidiano. Tra i concetti che intende trasmettere alla squadra figurano la flessibilità tattica, l'intensità nel gioco e la massima dedizione. Sul fronte tattico, Nicola non ha escluso possibili modifiche rispetto al modulo 3-5-2 utilizzato finora, argomentando che in Serie A le squadre devono essere pronte a cambiare interpretazione e assetto anche nel corso della stessa partita, adattandosi alle diverse situazioni di gioco.
Focus sulla fase difensiva e la sfida con il Napoli
Uno dei temi centrali posti da Nicola riguarda la fase difensiva, un aspetto cruciale considerando che il Venezia ha subito ben 16 gol nelle prime giornate. Il nuovo allenatore ha parlato della necessità di adottare un comportamento e un metodo di lavoro specifici, volti a incrementare la competitività della squadra, senza tuttavia indicare soluzioni immediate o rivoluzioni tattiche. Ha descritto il gruppo di giocatori come composto da “ragazzi seri ed educati”, selezionati non solo per le loro qualità tecniche e tattiche, ma anche per le loro doti morali.
La prima, impegnativa, prova per il Venezia sotto la guida di Nicola sarà proprio contro il Napoli.
L'avversario è stato definito dal tecnico una “grande squadra con un'identità consolidata”. Tuttavia, Nicola ha preferito concentrare il suo discorso sulle caratteristiche del Venezia, chiedendo alla squadra di riscoprire e valorizzare le proprie qualità intrinseche, affrontando la partita con determinazione e fiducia nei propri mezzi.