Dopo la sconfitta per 1-3 nel derby contro il Milan, Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha analizzato la prestazione della sua squadra il 31 ottobre 2026. L'allenatore ha riconosciuto il peso del risultato e l'avvio negativo, sottolineando come "faccia male perdere un derby dove le aspettative erano alte". Chivu ha ammesso un "approccio sbagliato" e ha riflettuto sulla difficoltà di mantenere "fame e determinazione" in una stagione intensa, specialmente dopo aver già ottenuto successi.
L'analisi e il richiamo alla squadra
Il tecnico ha esortato il gruppo a ritrovare equilibrio e spirito competitivo, pur senza voler "buttare via tutto" il lavoro svolto.
"Dobbiamo ritrovare umiltà e piedi per terra. Fare le cose con più intensità, attenzione, determinazione", ha dichiarato Chivu, criticando la tendenza a "specchiarsi sul passato e su quello che abbiamo fatto e su quello che siamo". Nonostante la delusione, l'allenatore ha riconosciuto una reazione della squadra, che "poteva pareggiarla se non fosse stato per la parata di Maignan", ma ha anche evidenziato l'errore decisivo: "prima dell’intervallo abbiamo regalato il terzo gol", un episodio che ha pesato notevolmente sull'esito della gara.
Le motivazioni delle scelte e l'emergenza in attacco
Chivu ha poi fornito chiarimenti sulle scelte di formazione, attribuendole alle condizioni fisiche non ottimali di alcuni giocatori offensivi.
"Esposito non è stato bene in questi giorni", ha spiegato, aggiungendo che "Bonny fino alle quattro e mezza aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte". Questa situazione ha costretto la squadra a "improvvisare", con la convinzione di adottare la soluzione migliore. L'intenzione tattica era quella di impiegare "due giocatori tra le linee con due esterni veloci" e di sfruttare Diouf per attaccare gli spazi. Tuttavia, l'allenatore ha ammesso che "ci siamo dovuti adattare all’emergenza. Purtroppo, così non è andata bene", pur ribadendo la sua posizione: "ma non butterei tutto".
Il messaggio pre-derby: "Una squadra più provinciale"
Già alla vigilia del confronto, Chivu aveva delineato le sue aspettative, definendo il derby una partita "importante ma non decisiva".
Il suo desiderio era vedere "una squadra più provinciale", capace di affrontare la gara senza eccessive pressioni legate alla classifica. Aveva invitato i suoi a riflettere sulla serie negativa di sette confronti diretti senza vittorie. Riguardo a Thuram, il tecnico aveva rassicurato sulle sue condizioni: "Thuram sta bene, non ha deficit di energia e lo ha fatto vedere nelle ultime partite". L'attenzione era stata posta anche sulla fase di non possesso palla, con la richiesta di "ordine, concentrazione" e la creazione di "un blocco" difensivo animato dalla "stessa fame della provinciale". Infine, in merito al nuovo stadio, Chivu si era dichiarato "sostenitore del Meazza".