Nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, sabato 7 novembre alle 20:30, il Teatro Lirico di Cagliari ospiterà la presentazione di “Gigi Riva”, un volume della collana “Miti Italiani” edito da Treccani. L’iniziativa intende riportare al centro della narrazione non solo il grande calciatore, ma anche l’uomo: un simbolo di riscatto, fedeltà e appartenenza, profondamente legato alla Sardegna da una scelta di vita che lo ha reso un’icona.
Il racconto di una fedeltà leggendaria
Nato a Leggiuno, in provincia di Varese, il 7 novembre 1944 e scomparso a Cagliari il 22 gennaio 2024, Riva è stato un mito nazionale, pur mantenendo sempre una figura riservata.
Il celebre giornalista Gianni Brera lo ribattezzò “Rombo di tuono” per la sua straordinaria forza agonistica. Era un attaccante formidabile, eccellente nel gioco aereo e quasi sempre affidato al suo potente sinistro, capace di segnare gol rimasti nella memoria, sia al volo, da fermo che in acrobazia.
Il libro ripercorre i momenti salienti della sua carriera: lo storico scudetto del Cagliari nel 1970, le imprese con la Nazionale dall’Europeo del 1968 al Mondiale del 1970, i suoi impressionanti 35 gol in 42 partite e gli infortuni che ne segnarono il percorso. Carlo Maria Ossola, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, ha individuato il cuore del mito nella “fedeltà”: Riva, ha ricordato, fu celebrato “oltre la potenza del suo tiro” e per il suo “tenace attaccamento al Cagliari”, senza mai cedere alle lusinghe delle squadre del continente.
In questa stessa lettura risuona la celebre frase pronunciata dal campione a Monaco, nel 2005: “Io avrei pagato per giocare al calcio, mentre mi pagavano”.
L’uomo dietro il campione: un ritratto intimo
Il contributo di Riccardo Milani restituisce un ritratto intimo e profondo di Gigi Riva, nato anche dall’amicizia con il campione e dal film del 2022 “Nel nostro cielo un rombo di tuono”. La biografia, curata da Giorgio Pitzianti, esplora la sua infanzia, inizialmente serena, ma presto segnata da lutti precoci, e il suo arrivo in Sardegna all'età di 19 anni. Lì, il dolore si trasformò in energia agonistica, e Riva divenne il centro di un progetto collettivo che culminò nello scudetto. Quest'ultimo è presentato come un vero e proprio “miracolo”, legato anche all'incontro tra Manlio Scopigno, un tecnico “filosofo”, e un attaccante “artista”.
La serata di celebrazione a Cagliari
La presentazione del volume riunirà autori e alcuni dei protagonisti dello storico scudetto del 1970. La serata sarà arricchita da letture, testimonianze e momenti di musica dal vivo, con le esibizioni di Moses Concas, Chiara Effe & Band e Piero Marras. Nel foyer del teatro sarà inoltre allestita una mostra dedicata al campione. L’appuntamento, pensato anche per celebrare l’82° anniversario della nascita di Gigi Riva, promette racconti e momenti musicali dedicati alla memoria e all’eredità di “Rombo di tuono”.