Giornata disastrosa in Terra Santa quella di oggi. L'aviazioneisraeliana ha sferrato un raid aereo nei pressi di Gaza per vendicarel'uccisione di un civile israeliano da parte di un cecchinopalestinese, almeno stando a quanto riportato su ANSA.it.

Nell'attacco ha perso la vita una bambina palestinese di 4 anni.

Come se non bastasse, a rendere la giornata ancora più nera c'èstato lo sgombero forzato, con tanto di demolizione, di alcunivillaggi beduini a Ras Karkar.

Un piano di sgombero, chiamiamolocosì, era stato preannunciato già in un articolo di Riccardo Nourysu Corriere della Sera.it dell'anno scorso. Che gli israelianiavrebbero sfollato i Beduini con la forza era risaputo, non c'era le certezza del "quando", ma alla fine, nelle prime ore di martedì ecioè mentre noi eravamo impegnati nei preparativi consumistici di unNatale nero per il nostro Paese, sono state demolite 15 case nellazona ovest di Ramallah.

Come riporta Ma'an News, sono state 10Jeep militari israeliane a scortare i tre bulldozer incaricatidell'ingrato compito di polverizzare i mattoni delle famigliebeduine.

Il mondo tace, gli Stati Uniti tacciono e l'ONU non è da meno.

Il motivo principale, per amor di precisione anche l'unico, è laeccessiva vicinanza dei villaggi bersagliati a insediamentiisraeliani. Chiaramente, stando alla legislazione israeliana è un pretestopiù che sufficiente, infatti è da ricordare che già tra il 1950 eil 1952, nel primissimo dopoguerra quindi, furono approvate la leggeisraeliana del Ritorno e la legge sulla Cittadinanza Israeliana.Apparentemente nulla di strano, ma se andiamo a scorporare tali leggiin un semplice schema verrebbe fuori una netta distinzione incategorie:

Categoria n.1: Status Privilegiato

  • I cittadini ebrei che vivonoall'estero e in Israele godono del completo accesso ai dirittipolitici, sociali, economici ed alle prestazioni.

Categoria n.2: Status Inferiore

  • I cittadini palestinesi d'Israele,che vivono in Israele o altrove godono di minori diritti e hanno unaccesso limitato alle prestazioni.

  • I cittadini palestinesi che vivonosotto l'occupazione hanno negati o limitati i diritti: ad entrare inIsraele e di muoversi all'interno. Negati, o comunque fortementelimitati i diritti politici, sociali ed economici.

  • I rifugiati palestinesi che vivonoall'estero, sfollati con la forza, non godono di alcun diritto e nongli è concesso ritornare alle proprie case.



Alla luce di questo è bene chiedersiperché un paese come Israele, che finora ha violato più di 70risoluzioni ONU, abbia campo libero nel compiere atti chepolverizzano letteralmente i diritti umani.

Non è più tempo dicercare aggravanti e/o attenuanti nella continua guerra tra i duepopoli, ma cosa c'è di diverso dall'Olocausto iniziato da AdolfHitler?

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