Veronica Briganti, giornalista ed inviata del noto programma Rai di Chi l'ha visto? ha fatto una scoperta interessante, resa nota dalla conduttrice Federica Sciarelli ai telespettatori. In primis è stata mostrata sullo schermo una recinzione in cui vi era un buco, al di là di tale rete vi è un'oasi di pace; una vita all'insegna dello studio e della preghiera. Quì vi lavorava padre Lanfranco Rossi, ucciso di notte da una mano sconosciuta. Padre Lanfranco era un noto teologo, un cattolico d'esempio, molto amato ed ammirato da tutti.

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Egli dava molto valore alla meditazione ed alla vita solitaria, vivendo peraltro in condizioni molto spartane. Chi ha sconvolto la comunità dei Ricostruttori nella preghiera? Il tutto è accaduto a Colle Labirinto, poco lontano da Zagarolo (Roma), tutti quì sono abituati alla presenza silenziosa dei sacerdoti dalla barba lunga ed incolta, i Ricostruttori appunto.

Chi era padre Lanfranco?

Il gruppo dei Ricostruttori nella preghiera è un movimento religioso spontaneo, nato nel 1981, in seguito riconosciuto dal Vaticano; padre Lanfranco era uno di loro. Il sacerdote era nato a Thiene, nel Vicentino, ed era l'ultimo di 4 fratelli. Come hanno raccontato i suoi familiari alle telecamere di Chi l'ha visto? l'uomo in vita era un amante della filosofia orientale e della meditazione; del resto al giorno d'oggi non sono rari i sacerdoti cristiani, che per avvicinarsi al Signore, utilizzano tecniche meditative derivanti dal buddhismo, come quella zen. Nei primi anni '80 la propensione al misticismo si fece più forte nel cuore di padre Lanfranco; egli, ancora un ragazzo laico, lasciò la fidanzata e si avvicinò alla comunità dei Ricostruttori.

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In seguito si trasferì a Torino e quando il suo movimento fu istituzionalizzato dalla Chiesa Cattolica, fu riconosciuto come sacerdote. All'inizio degli anni '90 si trasferì nella Capitale, scrisse molti libri ed iniziò ad insegnare presso la prestigiosa Pontificia Università Gregoriana.

La domenica del 12 Aprile scorso, padre Lanfranco non si è presentato per la colazione presso la cascina di Colle Labirinto, ma neanche in seguito. I sacerdoti sono andati a cercarlo, trovandolo. Il prete si trovava in mezzo ad un noccioleto, indossava solo il pigiama; un individuo sconosciuto lo ha assassinato. Padre Lanfranco soffriva d'insonnia, proprio per questo si pensava ad un malore. In seguito l'autopsia ha stabilito la cruda verità: l'uomo è stato colpito alla testa ed al costato, con in più evidenti segni di strangolamento. Ma chi è stato a commettere un simile crimine? Chi ha interrotto la sacralità e la tranquillità di quell'oasi di pace? La sede dei Ricostruttori nella preghiera somiglia molto ad un agriturismo, ma è in verità una comunità religiosa.

La notte dell'omicidio ci dormivano pochi sacerdoti, Veronica Briganti ha contattato il responsabile della comunità don Roberto Rondanina, il quale si è cortesemente offerto di rispondere a qualche domanda.

In primis la giornalista ha chiesto al prelato come sia organizzata tale comunità, la risposta è stata: "La casa di Zagarolo è una sede in cui si svolgono esercizi e ci si sposta quì il fine settimana, quì si compiono unicamente ritiri spirituali". E' stato chiesto poi a don Roberto quanti fossero la sera dell'omicidio, ecco la risposta: "Quella sera erano in sei se non erro". A questo punto la Briganti ha chiesto se qualcuno avesse sentito qualche rumore anomalo quella sera, don Roberto ha dichiarato: "Si erano accorti che padre Lanfranco stesse poco bene, nulla di grave, solo delle difficoltà a dormire, ma nulla di più".