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Neetu Dwivedi è stata arsa viva per essersi rifiutata di pagare alla polizia una tangente di centomila rupie, equivalenti a circa millecinquecento euro. I due agenti della città di Barabanki le avevano promesso il rilascio del marito precedentemente arrestato se, appunto, avesse pagato la mazzetta. Ma Neetu non ha voluto e per questo è stata punita. Purtroppo per la donna non c'è stato nulla da fare, in quanto al momento dei soccorsi aveva più dell'80% del corpo ustionato.

Il caso

Neetu Dwivedi, in seguito ad una esplicita richiesta da parte degli agenti, si era recata presso la stazione di polizia di Barabanki per svolgere delle pratiche atte al rilascio del marito, in carcere per essere interrogato riguardo un reato commesso in precedenza.

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Ma quando la donna è giunta sul posto, due poliziotti le hanno chiesto una tangente da centomila rupie. Neetu ha detto no e i due per tutta risposta l'hanno prima violentata per poi darle fuoco, lasciandola da sola ad ardere.

Giunti i soccorsi, Neetu è stata portata d'urgenza presso l'ospedale di Lucknow dove non c'è stato purtroppo nulla da fare.

La donna prima di morire è però riuscita a raccontare tutto e a riferire al magistrato l'identità dei due poliziotti che avevano abusato di lei per poi bruciarla viva.

Il magistrato ha così interrogato i due agenti, che ovviamente hanno negato tutto per poi dichiarare che Neetu aveva mentito e che si era in realtà arsa viva da sola in seguito ad un impeto di rabbia. Al momento i due poliziotti si trovano sotto inchiesta e ovviamente non potranno svolgere il loro lavoro finché non verrà fatta luce sul caso.

La violenza sulle donne

Ciò che è accaduto a Neetu non è un caso isolato, poiché purtroppo violenze e abusi nei confronti delle donne in India vengono spesso perpetrati da parte di coloro che le donne dovrebbero difenderle, ovvero le forze dell'ordine.

Ma ciò che è sbagliata è la mentalità e la cultura stessa della società indiana che, da sempre, inculca agli uomini l'idea che la donna sia solo un oggetto di cui farne uso a proprio piacimento.

La donna è vista come una produttrice di figli e persino i padri vendono le loro bambine al miglior offerente quando sono in età da matrimonio, proprio come se fossero "proprietà". E ovviamente loro non saranno mai libere, perché dovranno sempre eseguire gli ordini dell'uomo che hanno al loro fianco.

Per non parlare poi del fatto che non potranno mai essere tranquille nel girare da sole perché costituiranno per gli uomini una tentazione a cui è difficile resistere e talvolta già questo giustifica di per sé gli abusi continui.