Il casso del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza potrebbe giungere nel nuovo anno alla tanto attesa svolta. La verità sul delitto dei fidanzati uccisi a Pordenone, crivellati da colpi di pistola, potrebbe essere molto vicina alla luce degli ultimi risvolti clamorosi. E’ di poche settimane fa la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di un secondo nome, oltre a quello di Giosuè Ruotolo: si tratta di Rosaria Patrone, fidanzata del militare di Somma Vesuviana. Il settimanale ‘Giallo’, nell’ultimo numero, ha reso note in esclusiva le recenti e sconvolgenti ipotesi relative al duplice omicidio di Trifone e Teresa e che prevedrebbero un coinvolgimento della fidanzata di Giosuè Ruotolo, indagato con l’accusa di omicidio volontario e porto abusivo d’arma.

La folla gelosia di Rosaria, movente passionale?

Le ultime indiscrezioni trapelate dagli ambienti investigativi in merito al delitto dei fidanzati uccisi a Pordenone e rese note da ‘Giallo’, hanno dell’incredibile. Giosuè Ruotolo potrebbe avere ucciso Trifone e Teresa come ‘pegno d’amore’ nei confronti della fidanzata Rosaria Patrone. La verità, secondo gli inquirenti, potrebbe essere rintracciata tramite il profilo Facebook che la 24enne aveva creato sotto falso nome e che con ogni probabilità utilizzava per chattare con Trifone. La studentessa di Somma Vesuviana, accusata di istigazione, favoreggiamento e false attestazioni, non avrebbe convinto a pieno gli inquirenti nel corso dell’interrogatorio. L’attenzione si sarebbe concentrata soprattutto sul profilo Facebook aperto sotto falso nome.

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Rosaria scambiava messaggi con Trifone? Potrebbe essere proprio di natura passionale, quindi, il movente del duplice omicidio.

Secondo le news che trapelano dalle pagine del settimanale diretto da Andrea Biavardi, gli inquirenti che indagano sul giallo di Trifone e Teresa ritengono che proprio il profilo Facebook di Rosaria potrebbe contenere informazioni importanti. Un ruolo saliente sarebbe svolto anche da cellulari e pc dei due indagati. Come mai, dal telefono della ragazza, sarebbero spariti messaggi ritenuti sospetti ed altri datati nei giorni immediatamente precedenti e successivi agli omicidi dei due fidanzati di Pordenone? Rosaria, in merito, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre avrebbe fornito le credenziali per accedere al profilo Facebook creato con un nome di fantasia. Ma perché la ragazza aveva creato un profilo simile? Le serviva per chattare con Trifone all’insaputa di Giosuè? Il delitto potrebbe essere scaturito da dinamiche interne alla coppia e la gelosia folle di Rosaria potrebbe aver giocato un ruolo cardine.

Tante le domande attualmente aperte in merito all’omicidio di Trifone e Teresa, ma la verità potrebbe celarsi nei dispositivi informatici della coppia di fidanzati attualmente indagata. Perché Rosaria avrebbe dovuto chiedere a Giosuè di ammazzare i suoi amici? La chiave potrebbe essere contenuta nelle presunte chat avute tramite Facebook con il militare ucciso? ‘Giallo’ rivela inoltre che gli esami su pc e cellulari avrebbero portato a risultati sorprendenti. Che sia nelle conversazioni cancellate la soluzione del giallo? Per gli aggiornamenti su questo o altri casi di cronaca, vi invitiamo a cliccare su ‘Segui’, in alto all’articolo.