Le indagini sul duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati uccisi nel parcheggio del Palasport di Pordenone, proseguono senza sosta. Ora dopo ora si rincorrono novità e retroscena di un caso apertosi lo scorso 17 marzo e che - alla luce degli ultimi risvolti - potrebbe essere sempre più vicino ad una svolta importante. Al centro dell'attenzione degli inquirenti continuerebbe ad esserci il rapporto tra le vittime e i due indagati, Giosuè Ruotolo, accusato di aver commesso materialmente il delitto e la fidanzata Rosaria Patrone. Per tale ragione, sarebbe stata sentita nelle ultime ore una nuova donna.

Ecco le novità che sono emerse anche in riferimento al profilo Facebook anonimo dal quale sarebbero partiti alcuni messaggi nei confronti di Teresa.

Omicidio Trifone e Teresa: sentita un'amica del militare ucciso

Nei giorni scorsi, anche gli amici e i familiari di Giosuè Ruotolo, il militare 26enne indagato per il duplice omicidio di Trifone e Teresa, sono stati sentiti dagli inquirenti. Chi indaga sul giallo del delitto di Pordenone, nelle ultime ore ha ritenuto importante sentire anche una nuova donna, amica di Trifone. Sul contenuto della sua testimonianza ci sarebbe il massimo riserbo ma, stando alle news de 'Il Gazzettino', la donna sarebbe giunta da Milano appositamente per essere sentita in Procura per alcune ore.

Con ogni probabilità, alla base della nuova testimonianza ci sarebbero i rapporti tra il militare ucciso e i suoi commilitoni, compresi gli ex inquilini ed ovviamente Giosuè Ruotolo. La donna, sentita per la prima volta solo dopo dieci mesi dal delitto dei due fidanzati, aveva frequentato Ragone nel 2013 a Pordenone.

Profilo Facebook anonimo: messaggi a Teresa inviati dalla Caserma?

Sarebbero ancora tanti gli aspetti che la Procura vorrebbe chiarire in riferimento al delitto di Pordenone. Tra questi, un ruolo di primo piano lo giocherebbe il profilo Facebook anonimo creato da Giosuè Ruotolo ed al quale ebbe accesso anche la fidanzata Rosaria Patrone.

Da quel profilo furono inviati a Teresa Costanza alcuni messaggi nei quali veniva messo in cattiva luce il fidanzato Trifone. Si è trattato davvero di uno scherzo da parte del militare ora indagato? L'avvocato difensore della Patrone ha chiarito la posizione della sua assistita, asserendo che la ragazza non avrebbe inviato alcun messaggio a Teresa. "E' entrata solamente una volta, ha letto ed è uscita", ha dichiarato il legale.

Nelle ultime ore, gli investigatori avrebbero evidenziato ulteriori dubbi in merito al profilo Facebook anonimo. Si sospetta, infatti, che lo stesso profilo sia stato creato ed utilizzato nella Caserma dove prestava servizio Trifone. Non è escluso che alcuni messaggi inviati a Teresa siano partiti proprio da un computer dell'Esercito.

Qualche collega di Giosuè era a conoscenza di questi eventi? Anche per tale ragione, gli inquirenti avrebbero approfondito, nei giorni scorsi, le testimonianze di alcuni commilitoni di Trifone. Per restare aggiornati sulle novità relative al delitto di Pordenone o per ulteriori news sui maggiori gialli ancora irrisolti, potrete cliccare su 'Segui' in alto all'articolo.

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