Nel giallo sul duplice delitto di Pordenone, nel quale hanno perso la vita Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza, emerge un altro mistero. Che fine hanno fatto i tre anelli che Teresa portava al dito nel giorno dell’omicidio, lo scorso 17 marzo? L’assassino li ha rubati come se fossero un ‘trofeo’ per l’efferato delitto commesso? È questa l’ultima sconvolgente indiscrezione riportata sulle pagine del nuovo numero di ‘Giallo’, il settimanale che torna a parlare anche del profilo Facebook anonimo con il quale Giosuè Ruotolo, uno degli indagati per il delitto dei due fidanzati uccisi a Pordenone, comunicava con Teresa.

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Del profilo segreto, ne era a conoscenza anche la fidanzata Rosaria Patrone, anche lei indagata per favoreggiamento o istigazione e false attestazioni.

Omicidio Trifone e Teresa: l’assassino ha rubato i tre anelli della vittima?

Il giorno in cui Trifone e Teresa sono stati uccisi nel parcheggio del Palasport di Pordenone, la ragazza portava al dito tre anelli. Questi oggetti sono scomparsi dopo il delitto: è stato l’assassino a rubarli? L’indiscrezione inquietante arriva direttamente dalle pagine dell’ultimo numero di ‘Giallo’, che torna sul duplice delitto dei fidanzati, secondo l’accusa uccisi da Giosuè Ruotolo, con il coinvolgimento – seppur a distanza – della fidanzata Rosaria Patrone.

Dopo la tragica uccisione, avvenuta con sei colpi di pistola, dalla mano destra di Teresa sono spariti i tre anelli che indossava. La loro sparizione ha a che fare con il delitto? Se così fosse, l’assassino della coppia rischierebbe moltissimo poiché nel caso in cui dovessero essere ritrovati in suo possesso, questi rappresenterebbero una prova gravissima della sua colpevolezza.

Giosuè Ruotolo ed il profilo Facebook anonimo: le novità

Gli inquirenti che indagano al giallo di Trifone e Teresa, uccisi a Pordenone quasi dieci mesi fa, stanno concentrando la loro attenzione anche sul profilo Facebook segreto creato da Giosuè Ruotolo sotto falso nome nel maggio del 2014.

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Il militare indagato, secondo quanto riportato dal settimanale diretto da Andrea Biavardi, avrebbe creato questo profilo per scrivere a Teresa, mettendo in cattiva luce il fidanzato Trifone ed interferendo così nel loro rapporto di coppia. Prima di essere cancellato, al profilo Facebook hanno avuto accesso diverse persone, tra cui anche la fidanzata Rosaria, come emerso nell’ultima puntata della trasmissione ‘Chi l’ha visto’. Il legale difensore dell’indagato Giosuè Ruotolo, intanto, ha ribadito l’estraneità del suo assistito rispetto al duplice delitto di Trifone e Teresa.

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