Gli inquirenti che indagano sul caso di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati uccisi a Pordenone lo scorso 17 maggio con sei colpi di pistola, continuano a scavare nel passato della coppia. Stando alle ultime news sul duplice delitto, emerse dal settimanale 'Oggi', l'attenzione di chi indaga è concentrata anche sul privato di un'altra coppia, quella formata dai due indagati, Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone. Mentre il primo avrebbe compiuto materialmente il delitto, la seconda sarebbe indagata per due reati in alternativa: favoreggiamento o istigazione all'omicidio. Ma qual è il vero movente dietro l’uccisione di Trifone e Teresa? Le due coppie avevano una doppia vita? Quale segreto inconfessabile custodivano?

Omicidio Trifone e Teresa: un segreto inconfessabile dietro il movente?

Proprio la scoperta del vero movente del duplice delitto dei fidanzati uccisi a Pordenone, rappresenterebbe la vera svolta dell'intero caso.

Secondo gli inquirenti e le news rese note da 'Oggi', alla base del movente ci sarebbe un segreto inconfessabile che potrebbe avere a che fare con una doppia vita delle due coppie. Sarebbe questa la ragione per la quale chi indaga sull'uccisione di Trifone e Teresa avrebbe messo le mani sui dispositivi informatici dei due indagati, Giosuè e Rosaria, alla ricerca di dati importanti. A sollevare grandi dubbi e nuove ipotesi sarebbe stata la scoperta di un profilo anonimo Facebook della stessa Rosaria. Cosa si nasconde dietro quella che, secondo il suo legale, è stata una dimenticanza della Patrone?

Secondo alcune indiscrezioni sul giallo di Pordenone, quando Trifone lasciò nel 2014 l'appartamento che divideva con Giosuè ed altri militari, Teresa iniziò a ricevere da questo profilo Facebook anonimo alcune chat e video a luci rosse, successivamente cancellati.

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Nei messaggi si puntava il dito sulla doppia vita di Trifone, anche lui su Facebook con un secondo profilo falso. Dalle perizie è emerso che sia Giosuè che la sua fidanzata fossero a conoscenza del profilo anonimo di quest'ultima, ma ci sarebbero dubbi su chi effettivamente lo utilizzasse. Tante le ipotesi degli inquirenti, ma la più battuta è quella secondo la quale sarebbe stata Rosaria, spinta dalla gelosia, ad inviare i messaggi a Teresa, temendo che Giosuè potesse essersi invaghito della fidanzata di Trifone. Tra le altre ipotesi spunta anche la presunta omosessualità di Ruotolo: viveva un amore segreto e tormentato con Trifone? Ed ancora: il militare ucciso aveva sedotto prima Rosaria e poi Giosuè? Domande attualmente senza risposta in merito al duplice delitto di Pordenone sul quale al momento risiede il massimo riserbo. Per maggiori sviluppi sull'uccisione dei due fidanzati o per altre notizie di cronaca nera del momento, vi invitiamo a cliccare 'Segui' in alto a sinistra.