Il Consiglio dei Ministri inizia la settimana sugli interventi sulla giustizia del 2016 che prevede a breve anche il disegno di legge sulla riforma delle procedure concorsuali. Già domani ci sarà la discussione su un provvedimento che elimina dall’elenco del Codice penale una serie di fattispecie. L’obiettivo è quello di sfoltire l’arretrato nelle Procure della Repubblica sia attraverso la depenalizzazione 'amministrativa', sia trasformando in illeciti civili alcuni illeciti come quello sulle ingiurie al prossimo e quello di appropriazione qualificata. In questo senso, già ad ottobre, il Governo ha iniziato a modificare il reato di omissioni di versamenti previdenziali e contributivi che fino a 10mila euro non costituisce più reato ma viene punito con una sanzione da 10mila e 50mila euro.

La ‘depenalizzazione amministrativa’ in breve riguarderà quei delitti che erano già puniti con la sola multa come il noleggio, la riproduzione di cd e assimilati, gli atti contrari alla pubblica decenza, gli atti osceni, gli spettacoli teatrali e cinematografici osceni.

Depenalizzazione amministrativa e passaggi di competenze delle autorità

Nel caso di violazione reiterata di regole sul diritto d’autore e sull’esercizio “artistico” in pubblico vengono quindi introdotte sanzioni amministrative accessorie che consistono nella sospensione della licenza da 10 giorni a 3 mesi. Il fatto depenalizzato riassume rilevanza penale solo se sono previste aggravanti legate alla reiterazione. Il passaggio di competenze sui fascicoli ‘prima penali’ avverrà entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo del Governo, ad eccezione di quei fatti già prescritti o estinti per altra causa.

I migliori video del giorno

Il giudice, nei casi in cui l’azione penale è già stata esercitata, pronuncerà a seconda dei casi sentenza di non luogo a procedere o sentenza inappellabile di assoluzione. Egli trasmetterà poi tali atti all’autorità amministrativa competente. Tale depenalizzazione amministrativa verrà quindi gestita da enti impositori facilmente individuabili. Il giudice dell’esecuzione invece provvederà alla depenalizzazione su quei fatti già giudicati con sentenza divenuta irrevocabile.

Depenalizzazione di alcuni reati penali in illeciti civili

Le depenalizzazione civilistica determina invece un travaso di lavoro da toga penale a toga civile. Tale passaggio di competenze aumenta quindi il lavoro dei giudici che si occupano di diritto civile. Ad esempio sarà competente il giudice presso cui l’ingiuriato deve rivolgersi per ottenere il risarcimento per sé. Altra novità rilevante è quella che prevede appunto che sanzione civile sostitutiva di quella penale si riversa nella Cassa delle ammende. La multa non verrà dunque più pagata al danneggiato.

Il Governo ha deciso inoltre di far rimanere reati la deviazione di acque e modificazione di luoghi, la invasione di terreni ed edifici e il danneggiamento. Il danneggiamento, infatti continua a rilevare sotto il profilo penale per tutte le ipotesi aggravate. Viceversa riguardo la depenalizzazione civilistica del falso tra privati essa si ferma sulla soglia dei testamenti (nello specifico olografi) e dei titoli di credito (cambiali). In tali casi rimane ferma la competenza della Procura della Repubblica. L’obiettivo del Governo con tale depenalizzazione è in ogni caso quello di aumentare la soglia del tasso di recupero delle sanzioni che al momento sono inflitte dalle varie autorità giudiziarie. Per info su diritto premi il tasto 'segui'.