Finalmente dopo tanto tempo Rudy Guede, in carcere dal lontano 2007 per l'omicidio di Meredith Kercher, è riuscito a dire la sua andando in diretta su Rai 3 nella trasmissione Storie Maledette condotta dalla conduttrice Franca Leosini. All'inizio viene ripercorsa la storia di Rudy fin da quando era un bambino di dieci anni e viveva con il padre. Poi pian piano si è arrivati a quel famoso novembre 2007 in cui si è consumata l'orribile tragedia che noi tutti conosciamo.

Guede racconta nei dettagli cosa è successo quella sera, che conosceva la Kercher almeno da un mese e di averla incontrata altre volte prima di quella sera.

Inoltre sostiene che è entrato in casa solo perchè lo avrebbe aperto la Kercher stessa e non si è mai arrampicato e intrufolato nell'appartamento in modo furtivo. Infine sostiene di aver sentito la voce dell'amica della Kercher, Amanda Knox con queste parole: "Ho riconosciuto la voce di Amanda al 101 per cento. Poi ho sentito un urlo fortissimo mentre ascoltavo l'i-pod a volume altissimo. Una voce straziante".

Ha ammesso davanti a tutti che poteva fare di più chiamando subito i soccorsi invece di scappare in preda alla paura, e che questa è una cosa che non si perdonerà mai.

Nel frattempo l'ivoriano si è impegnato molto in carcere ed è prossimo alla laurea come lui stesso ha ammesso: "Sto impiegando questi anni nel miglior modo possibile, cioè studiando, partecipando ai corsi, dando una mano a chi è in difficoltà, a chi non riceve mai visite. Mi sto laureando in Scienze storiche per la cooperazione internazionale e del territorio, Università di Roma Tre, dipartimento di Scienze umanistiche.

Il titolo della tesi è 'Metodologia e fonti del racconto storico', sul rapporto tra storia e mass media.Il mio futuro è nel mio Paese, che è l'Italia. Sono venuto via dalla Costa d'Avorio che avevo 5 anni e io voglio un futuro qui. L'Umbria è casa mia. Sicuramente ho voglia di viaggiare e conoscere nuovi popoli, ma le mie radici sono state piantate qui. Mi sento totalmente italiano".

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