Oltre che per lo spettacolo di straordinario livello regalato da Mathieu Van der Poel, Tadej Pogačar e tutti gli altri protagonisti della corsa, la Parigi-Roubaix di ciclismo che si è disputata ieri, domenica 13 aprile, sarà ricordata anche per un increscioso episodio avvenuto nel finale. In uno degli ultimi tratti di pavé, mentre era tutto solo al comando, Van der Poel è stato colpito al volto da una borraccia piena, lanciata da uno spettatore. Il folle gesto è stato solo l’ultimo di una serie di intemperanze subite dal campione olandese, che già in passato era stato bersagliato da lanci di birra e sputi.

Al termine della corsa, VDP ha spiegato di voler andare in fondo a questa vicenda, annunciando un possibile ricorso a vie legali. L'episodio ha avuto dei rapidi sviluppi. L’uomo è stato identificato e, dopo essere stato messo alle strette dal presidente del fan club di Matej Mohorič, con cui aveva raggiunto il percorso della Roubaix, si è presentato spontaneamente alla polizia belga. "Prova vergogna e rammarico", ha raccontato Rutger Goeminne, presidente del club.

Ciclismo, l'uomo non appartiene al fan club di Mohorič

Il folle lancio di borraccia ai danni di Mathieu Van der Poel è avvenuto a poco più di trenta chilometri dall'arrivo, nel settore di pavé di Templeuve. In questo tratto si era radunato il fan club fiammingo di Matej Mohorič, "Matej Matjes", presieduto da Rutger Goeminne.

A lanciare la borraccia è stato un uomo fiammingo di 28 anni che aveva raggiunto il percorso con l'autobus usato dal club. "Dopo il passaggio della corsa abbiamo ricevuto una segnalazione che ci diceva che era successo qualcosa", ha raccontato Goeminne al giornale belga Het Nieuwsblad, spiegando di non conoscere personalmente quell'uomo. "Non è un membro del fan club. C'erano 46 persone sull'autobus. Se ne conosco quindici, dev'essere davvero tanto. Gli altri passeggeri ci hanno contattato tramite i social media, o dopo il Giro delle Fiandre, chiedendoci se avevamo ancora posto sull'autobus", ha continuato il presidente del fan club.

'Gli ho detto di costituirsi'

Solo dopo il rientro a casa, Goeminne è riuscito a identificare il colpevole.

"L'ho contattato tramite un'altra persona, perché non avevo il suo numero di telefono. Gli ho detto chiaramente che doveva costituirsi alla polizia. Se non l'avesse fatto spontaneamente, saremmo andati noi. Durante la notte, mi ha risposto con un breve messaggio: diceva di essersi presentato alla polizia. Dice di provare molto rammarico e vergogna. Era l’unica cosa giusta da fare", ha commentato Goeminne.

L'uomo che ha lanciato la borraccia a Van der Poel è stato interrogato e quindi rilasciato dalla polizia fiamminga. Non è ancora chiaro se in Francia sia stata avviata un'indagine giudiziaria o se la squadra di Van der Poel abbia presentato una denuncia, come ipotizzato da lui subito dopo l’arrivo.