La denuncia arriva da alcuni appassionati di lettura, che hanno segnalato il fiorente mercato dei bonus da 500 euro spendibili per acquistare libri online, venduti a metà prezzo in rete, per esempio all'interno di gruppi Facebook. Si tratta dei bonus che il governo Renzi ha assegnato a 600mila neomaggiorenni, che dovrebbero approfittarne per usufruire gratuitamente di spettacoli teatrali, ingressi nei musei e ottenere gratuitamente dei libri, ordinabili in autonomia sulle più famose piattaforme online. Ma a molti 18enni la cultura non sembra interessare, e preferiscono svendere il bonus a prezzo stracciato per racimolare denaro contante.

Spendibile magari in ricariche telefoniche o in altri divertimenti.

Come funziona il mercato dei bonus

Chi vuole vendere i bonus si reca su piattaforme dedicate agli amanti della lettura, forum o gruppi Facebook dedicati alla compravendita di libri usati, inserendo messaggi come questo: "vendo bonus Renzi da 500 euro a metà prezzo per acquistare libri su Amazon, Mondadori, Feltrinelli e altre piattaforme". Chi è interessato contatta il venditore, e tramite messaggi privati si svolge la trattativa. L'acquirente paga tramite paypal o con una ricarica postepay la cifra pattuita, e al ricevimento del pagamento il venditore provvederà ad ordinare i libri desiderati dal compratore. Tra l'altro i sistemi delle piattaforme online che vendono libri sembrano involontariamente agevolare la pratica, poiché i titolari del bonus libri hanno la facoltà di scegliere un'altra persona come destinatario della merce ordinata.

Gli acquirenti in questo modo riescono ad acquistare i libri desiderati con il 50% di sconto, mentre i giovani venditori riescono a monetizzare un bonus cultura di cui evidentemente non sapevano che farsene. Entrambe le parti sono soddisfatte, peccato che quei 500 euro il governo li avesse stanziati per stimolare la cultura dei giovani.

La protesta dei cittadini

Il fiorente mercato dei bonus ha fatto indignare più di una persona, e alcuni cittadini di Bari hanno deciso di farsi sentire, denunciando il fenomeno alla stampa. In un momento di crisi come quello attuale vedere svendere i bonus libri pagati dallo stato - che per finanziarli ha sottratto risorse ad altri ambiti - appare come una pratica ingiusta, oltre che illegale. Si tratta di una vera e propria truffa ai danni dello Stato.