Questa mattina, un evento sconcertante ha colpito la comunità di Palermo: un cane di taglia media, probabilmente un Pitbull, è stato rinvenuto senza vita dopo esser stato dato alle fiamme. Il cadavere del cane si trovava legato ad un’autovettura abbandonata. La tragedia si è consumata a Trabia. Sul luogo, nell'immediato sono intervenuti i carabinieri che tramite il microchip rinvenuto sul cadavere del cane sono risaliti al proprietario della vittima.

Bruciato vivo da ignoti, si presuppone la premeditazione

Durante la notte scorsa, secondo quanto dichiarato da alcune fonti locali che hanno seguito la tragedia, tre ragazzi che transitavano nelle zone di Trabia dopo aver assistito agli ultimi attimi di vita dell’indifeso Pitbull hanno allertato i carabinieri descrivendo loro quanto stava accadendo. Secondo una prima ricostruzione dettagliata effettuata dai carabinieri giunti sul luogo, l’attuale padrone del Pitbull teneva, durante la notte, l’animale legato all'autovettura abbandonata in quanto il proprietario si trovava recluso presso la casa circondariale per scontare una pena.

Durante la notte, secondo quanto dichiarato dall'attuale padrone del Pitbull, quest’ultimo avrebbe ricevuto una chiamata nella quale gli veniva descritto quanto stava accadendo al cane. Secondo quanto dichiarato dai due ragazzi, unici testimoni iniziali, questi avrebbero provato anche a liberare il cane per trarlo in salvo ma non ci sarebbero riusciti in quanto le fiamme erano troppo vaste. Entrambi, al termine del tentativo di salvataggio avrebbero riportato anche delle ustioni alle braccia fortunatamente non gravi.

Sul luogo della tragedia, immediato è stato l’intervento oltre che dei carabinieri anche dei Vigili del Fuoco, dell'Asp e del personale del canile di Trabia. Tutti i tentativi di salvataggio del cane ormai circondato dalle fiamme, secondo quanto dichiarato da alcune fonti locali, sono stati totalmente inutili in quanto l’animale, all'interno del rogo da diverse ore, sarebbe morto con un’agonia lenta e dolorosa.

Dopo quanto accaduto, all’Asp veterinaria è stata effettuata la constatazione del decesso del cane ed il rilievo del codice del microchip che ha portato all'identificazione del reale proprietario.

Questa mattina, il magistrato ha disposto che il corpo del cane venga restituito al legittimo proprietario. In questo caso, secondo quanto dichiarato dal alcune fonti locali, in seguito alla denuncia effettuata contro ignoti, il cadavere del pitbull sarà trasferito presso l’istituto zooprofilattico, per eseguirne, come da profilassi, l’autopsia sulla salma.

Alcuni testimoni ascoltati in seguito dai carabinieri hanno raccontato di aver visto, poco prima di mezzanotte qualcuno che provava a strattonare il cane. Secondo quanto dichiarato da alcune fonti locali, nei giorni precedenti l’automobile era stata riempita al suo interno di legna, motivo per cui i carabinieri sostengono che il tutto possa essere stato premeditato.