Un caso di malasanità è al centro della cronaca calabrese odierna. Precisamente a Reggio Calabria, due infermieri operanti all'interno del reparto di Psichiatria del Grande Ospedale Metropolitano sono stati arrestati al termine di accurate indagini svolte in seguito all'improvviso decesso di una degente.

GOM di Reggio Calabria, arrestati due infermieri del reparto di Psichiatria

Due sanitari, Giuseppe Laganà di anni 52 e Angelo Salvatore Tommasello di anni 51, questa mattina sono stati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio preterintenzionale, falsità in atto pubblico, peculato, truffa aggravata ai danni del Ministero della Sanità e false attestazioni.

L'operazione svolta dalla polizia di Reggio Calabria è stata avviata due anni fa in seguito al decesso della paziente ricoverata presso il nosocomio in quanto affetta da sindrome bipolare, e ha permesso di scoprire che i due uomini, secondo quanto dichiarato da fonti giornalistiche locali, avrebbero somministrato alla degente 41enne un farmaco non presente all'interno della sua cartella clinica e quindi non prescritto dal medico del reparto. La somministrazione del farmaco, secondo quanto rinvenuto al termine delle indagini, non sarebbe stata annoverata dai due infermieri all'interno del diario infermieristico né comunicata al medico di turno.

Somministrano psicofarmaci a paziente bipolare, arrestati due anni dopo il decesso della degente

Secondo quanto emerso al termine delle indagini, avviate nell'immediato dopo il decesso della 41enne avvenuto il 24 febbraio 2018, la paziente era stata ricoverata presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, in seguito alle disposizioni del proprio medico specialista di base, quattro giorni prima del suo misterioso decesso.

La donna era affetta da sindrome bipolare, motivo per cui ne era stato disposto il ricovero, ma sin dal suo arrivo in reparto non aveva mai mostrato alcuna problematica di salute fisica.

Secondo quanto dichiarato da alcuni infermieri del reparto di Psichiatria, la paziente durante i quattro giorni trascorsi presso il nosocomio cittadino, a parte qualche episodio di insonnia e incontinenza, versava in condizioni di benessere.

Secondo quanto emerso al termine delle indagini, durante la notte tra il 23 e il 24 febbraio 2018, la donna aveva richiesto più volte l’intervento dei due infermieri a causa dei suoi problemi di incontinenza. I due sanitari, probabilmente infastiditi dall'elevato numero di richieste della paziente, le hanno somministrato una massiccia dose di psicofarmaci senza il consulto del medico. La dose di psicofarmaci si è rivelata letale per la paziente.