Delitto di Lecce, nel pc di De Marco riflessioni sull'omicidio: 'Non fate come me'
Antonio De Marco, l'assassino dei fidanzati ex coinquilini di Lecce, ha messo nero su bianco alcune riflessioni. Il ragazzo le ha scritte sul suo computer e le ha custodite come se fossero all'interno di un diario segreto.
Ora, tali riflessioni, sono diventate nuove prove su cui gli inquirenti possono indagare. Il computer e il cellulare del 21enne, infatti, sono stati sequestrati dagli investigatori
Sarà compito del Ris di Roma effettuare la perizia tecnica per esaminare la documentazione informatica del giovane. In un file, estrapolato dagli esperti, De Marco si dice sorpreso del gesto che ha compiuto.
'Non avrei mai immaginato di arrivare fino a questo punto', scrive il giovanissimo assassino. 'Siate forti, non fate come me', si legge da un altro file in cui il giovane si rivolge a interlocutori anonimi.
Nel pc sono state trovate anche lettere mai spedite indirizzate alle ragazze da cui è stato respinto. Il giovane, durante gli interrogatori, ha sempre riferito di provare rabbia per essere stato rifiutato.
De Marco ha rivelato di aver provato un istinto omicida anche durante un tirocinio in ospedale. Non ha saputo spiegare, però, in che modo avrebbe voluto concretizzare questa spinta e verso chi.
Il killer, è stato incastrato da cinque bigliettini che gli sono fuoriusciti dalle tasche dopo il delitto. Mentre fuggiva, infatti, il giovane ha perso cinque foglietti in cui aveva segnato il programma del crimine.
Un promemoria che conteneva frasi, ancora ora, a tratti indecifrabili, e che lo stesso De Marco non ha saputo chiarire.
Ora, sembra che il giovane sia disponibile a rilasciare una nuova confessione, ma nel frattempo potrebbero rivelarsi importanti le dichiarazioni dell'escort con cui De Marco è stato dopo aver compiuto il crimine.