Il maltempo che ha interessato l'Italia nelle scorse ore ha creato condizioni meteo che hanno portato Venezia a tornare sott'acqua. In seguito a questo si sono scatenate le polemiche sul Mose. Infatti, il sistema che dovrebbe difendere la Serenissima dall'acqua alta non è stato attivato e diverse zone di Venezia sono finite sott'acqua quando è arrivata l'alta marea. Sono nate diverse polemiche in merito ai parametri con cui si decide di attivare o meno questo sistema di difesa dall'alta marea.

Le condizioni meteo sono peggiorate nelle giornate tra il 7 e 8 dicembre, mentre durante il week end le previsioni non prevedevano un'alta marea di 130 cm.

Ma a causa delle variazioni meteo e della mancata attivazione del Mose parte della città è finita sott'acqua.

L'acqua alta senza il Mose

Con la mancata attivazione del Mose la città di Venezia è finita sott'acqua a causa dell'ondata di maltempo che ha interessato gran parte dell'Italia. Questo sistema, costituito da un insieme di paratoie, è stato azionato in occasioni precedenti per difendere Venezia dall'acqua alta, lasciandola all'asciutto.

Nella giornata dell'8 dicembre l'acqua alta ha toccato i 122 cm, e di conseguenza diverse zone della città sono state allagate. Un peggioramento della situazione si è osservato con il passare delle ore durante l'8 dicembre. Infatti il Centro maree del Comune di Venezia ha dichiarato che, a seguito dei nuovi fattori metereologici, era previsto un nuovo massimo di marea di 145 cm.

Il procuratore della Basilica di San Marco ha dichiarato che la situazione è molto difficile. L'acqua alta ha allagato totalmente il nartece e le cappelle interne rischiano di finire sotto il livello dell'acqua. Inoltre i mosaici sono stati sommersi.

Mose non attivo

Il Mose non è stato attivato in questa occasione, in quanto si è ancora in fase sperimentale.

Infatti, si prevede che attualmente questo sistema venga attivato quando si ha una previsione di 130 centimetri di acqua, con un'allerta emanata 48 ore prima. Tali misure sono richieste per regolare la navigazione in quell'area tramite ordinanze, oltre a convocare e inviare le squadre operative.

L'attivazione del Mose non era stata attuata, in quanto le previsioni durante il week end del 5 e 6 dicembre davano per la giornata dell'8 dicembre un'acqua alta inferiore ai 130 cm.

Il Mose richiedendo una preparazione effettuata con anticipo non è stato attivato nella giornata dell'8 dicembre, quando le condizioni meteo erano cambiate e si prevedeva un'alta marea di 130 cm.

Polemiche sul Mose

Il sindaco di Venezia, vista l'alta marea che ha invaso la città, ha espresso il proprio disappunto sul fatto che il Mose non è stato attivato. Il primo cittadino ha dichiarato che è necessario migliorare le regole e la cabina di regia del Mose visto cosa sta accadendo.

Inoltre, la polemica riguarda anche i limiti per l'attivazione o meno del Mose. Infatti, anche se il limite da 130 cm venisse abbassato a 115 cm la manovra non risulterebbe efficace, dato che la Basilica di San Marco sarebbe esposta al rischio di allagamento.

Per salvare la Basilica e anche piazza San Marco è necessario realizzare l'innalzamento di questi ed è necessario che le misure riguardanti questo progetto siano approvate velocemente. Si prevede di realizzare una barriera trasparente e temporanea posta davanti alla Basilica di San Marco per evitare l'allagamento di questa. Oltre il sindaco anche altri esponenti di varie associazioni di Venezia hanno espresso il proprio disappunto sulla mancata attivazione del Mose.

Infatti, le previsioni già dalla giornata del 7 dicembre prevedevano 125 cm di massima marea. Di conseguenza decidere di non azionare il Mose e non eseguire tutte le procedure per la sua attivazione è stata una decisione opinabile.

Anche in considerazione del fatto che con 5 cm di differenza rispetto alle previsioni la città può o meno andare sotto il livello dell'acqua. Disponendo di un mezzo per evitare che l'acqua alta interessi la città, non si comprende il perché questo non sia stato comunque attivato.

I precedenti test sul Mose

In precedenza il Mose era stato già attivato e testato, e questo strumento per proteggere la città dall'acqua alta si è dimostrato efficace. Questo ad esempio è avvenuto il 3 ottobre di quest'anno quando per la prima volta le paratie che creano il sistema del Mose sono state attivate per proteggere Venezia dall'acqua alta con un massimo di 130 cm.

In seguito a questo primo ed efficace test, in altre occasioni, il Mose è stato attivato con successo mantenendo piazza San Marco e la Basilica asciutte.