Senza prestarci troppa attenzione potrebbe sembrare una delle tante liti di condominio nel centro di Milano, in una via borghese, di un palazzo borghese, molto vicino al Duomo. Ma poi, guardando bene le carte, ci si rende conto che la tensione tra condomini supera il concetto di borghesia e coinvolge uno dei rampolli del design italiano, Pasquale Junior Natuzzi, conosciuto universalmente come PJ, ultimo figlio del fondatore dell’azienda pugliese Natuzzi, quotata in borsa a New York dal 1993. E lo scontro va ben oltre una lite tra condomini per il non rispetto di regole, norme, delibere e scartoffie varie. PJ infatti sta costruendo una nuova terrazza Vip perfetta, con l’ascensore che arriva in cima, al sesto piano, proprio sulla terrazza, come in un film hollywoodiano.

Ci troviamo in via Torino, non molto distanti dalle colonne di San Lorenzo, patrimonio culturale di epoca tardo antica e centro del divertimento serale milanese.

PJ ha l’aria da VIP, lo stile di un cantante pop che incontra quello di una star del reggaeton di Miami, e un eloquio lento, convinto. Tatuaggi, barba curata, capelli lunghi impomatati, occhiali con lenti fumè. Nell’azienda di famiglia - nata come un piccolo mobilificio di provincia e diventata uno dei nomi internazionali del design italiano - PJ è la mente creativa, il giovane imprenditore con la capacità di attirare nuovi talenti.

Secondo i documenti in possesso di Blasting News, PJ quando è a Milano vive in una zona molto centrale, tra il Duomo e Brera, ma qui, in una piccola traversa angusta di via Torino, sta costruendo la sua nuova reggia. I documenti sostengono anche che i lavori, nelle mani di un paio di architetti e di una ditta subappaltatrice della provincia di Bergamo, sarebbero dovuti iniziare nel 2019, a settembre, ma poi senza alcun avviso sono slittati al febbraio del 2021, con un anno e mezzo di ritardo.

E anche qui, non è solo una questione di ritardi, ma soprattutto di permessi e autorizzazioni edilizie di cui non è chiaro l’avvenuto rispetto, e di uno stile che a detta di alcuni condomini sembrerebbe essere ai confini dell’arroganza. Per costruire la sua terrazza protetta PJ sta bloccando la vita di un condominio, con pesanti lavori e il fermo totale dell’ascensore, per un periodo di almeno due mesi: non un giorno, non una settimana, ma due mesi interi.

E pensare che in Cina hanno costruito un intero mega ospedale in una settimana! Nessuno dei condomini vuole parlare apertamente ed a microfoni accesi della faccenda.

Davanti all’uscita del palazzo una signora che non vuole rivelare il suo nome risponde con un sorriso, sarcastico, e con il fiato un po’ corto: “Lasciamo stare, preferisco non dire nulla”. Non è l’unica. Intanto i muratori che lavorano alla ristrutturazione della terrazza scendono per pranzo: mascherine sul mento anche sulle scale dell’area comune del condominio. Mentre i muratori scendono (nessuno di loro ha intenzione di parlare) due condomini discutono del disagio. Salutano il portiere e se ne vanno. Anche loro preferiscono non dare dettagli.

Pochi giorni dopo che Blasting News ha iniziato a cercare contatti con la proprietà e ha provato a parlare con alcuni dei lavoratori del cantiere, la ditta appaltatrice è stata cambiata.

Blasting News ha cercato di contattare Pj Natuzzi via email per chiedere chiarimenti sullo sviluppo immobiliare e sull’atteggiamento tenuto, con la scelta di rendere la vita difficile a tutto il condominio, come approfondito nel prosieguo dell’articolo. Nella mail abbiamo chiesto a Natuzzi di rispondere a tre semplici domande: in che modo userà la terrazza e se sono previste feste serali; per quale motivo ha spostato la data dei lavori senza rispettare le delibere precedenti; se può garantire che all’interno del cantiere siano rispettate tutte le regole relative al Covid e alla sicurezza continueranno a essere rispettati.

Natuzzi non ha risposto alle domande di Blasting News.

Una questione di rumore e di decibel...

Un condomino - che ha preferito non rivelare il suo nome - ha chiarito a Blasting News che per giorni i rumori del cantiere sembrano essere andati ben oltre i 60 decibel - soglia di normale tollerabilità stabilita anche dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Dpcm 14 del novembre 1997. E dalle 6:45 del mattino lavori e rumori rendono molto difficile prima dormire e poi... lavorare, soprattutto adesso che con la pandemia la maggior parte delle persone sono costrette ad usare la propria abitazione anche come ufficio. A causa dei rumori costanti, due dei condomini di via dei Piatti si sono dovuti rifugiare in ufficio nonostante l’impennata dei contagi a Milano e la zona rossa.

E queste presunte negligenze sono tutte ben note, tant’è che - anche dopo le richieste di alcuni condomini - l’amministratore del palazzo, l’architetto Marcello Inglese, ha inviato una lettera al direttore dei lavori del cantiere Ugo de Siena per chiedere il rispetto delle regole.

Tuttavia, nonostante la lettera inviata dall’amministratore, i rumori sono continuati senza alcun cambiamento, arrivando a superare intollerabilmente diverse volte nel corso della giornata l’elevata soglia degli 80 decibel. Anche nel corso dei fine settimana, con rumori costanti, cosa che ha spinto uno dei condomini a chiedere l’intervento della polizia locale di Milano. La risposta - secondo quanto riferito a Blasting News da un condomino che vuole rimanere anonimo - è stata abbastanza chiara: “Non possiamo farci nulla”, in un rimpallo di responsabilità che non ha aiutato chi abita nel condominio a risolvere il problema dei rumori e ha permesso ancora una volta all’azienda pagata da Natuzzi di non rispettare le regole.

Intanto la fonte anonima di Blasting News ha anche chiesto all’ARPA Lombardia di uscire per certificare la presenza dei rumori. Blasting News ha anche contattato il direttore dei lavori, architetto Ugo de Siena, che tuttavia non ha risposto alle domande.

… ma anche telecamere in aree comuni

Non è solo una questione di rumori e decibel. Nonostante non sia chiaro a chi appartenga, sullo stesso pianerottolo dell’appartamento di Natuzzi è stata installata una telecamera 360, che guarda non solo sul piano di Natuzzi ma anche su tutta l’area comune delle scale, fino all’uscio degli appartamenti del piano sottostante. Non è chiaro se la telecamera è attiva o lo sarà nei prossimi mesi. Ci sono diverse sentenze e linee guida del garante della privacy in cui si afferma che da una parte le telecamere possono essere installate solo con l’approvazione da parte della maggioranza dei condomini; dall’altra le telecamere possono riprendere solo le aree adiacenti all’ingresso del proprietario dell'appartamento e non gli spazi comuni; infine il Garante vieta la possibilità di riprendere i volti.

Non è chiaro se sono state rispettate queste norme e nessuno ha voluto rispondere, né Natuzzi, né il proprietario dell’altro appartamento. Anche l’architetto Inglese non ha voluto rispondere alle domande di Blasting News e continua a non essere del tutto chiaro se quella telecamera è stata installata con l’approvazione della maggioranza dei condomini. Secondo fonti anonime contattate da Blasting News, l’architetto inglese non poteva non essere a conoscenza della presenza delle telecamere.

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