Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 marzo, i Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, nella provincia di Crotone (Calabria), hanno portato a termine un'operazione denominata "Folgore-Blizzard", la quale ha portato all'arresto di due individui con le accuse di detenzione abusiva di armi da fuoco e di furto di energia elettrica dalla rete nazionale.
Le perquisizioni svolte hanno portato alla scoperta di armi e materiale esplosivo. Le indagini si concentrano sul reato di ricettazione.
Detenzione illegale di armi: un arsenale scoperto nel crotonese
Durante l'operazione, i Carabinieri hanno tratto in arresto due uomini, D.R. di 58 anni, e M.F. di 78 anni, entrambi residenti a Isola di Capo Rizzuto, per detenzione di armi illegali.
Nelle abitazioni dei due soggetti, i militari hanno rinvenuto un arsenale: pistole, fucili, armi da guerra e oltre 150 proiettili, oltre a dei detonatori elettrici.
Le armi erano in parte prive di matricola e ben occultate tra le mura delle abitazioni e nelle vicinanze.
Sono stati coinvolti dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri
L'operazione "Folgore-Blizzard" condotta nel territorio comunale di Isola di Capo Rizzuto ha richiesto l'impiego di numerosi reparti specializzati dei Carabinieri.
Tra questi, i Cacciatori di Calabria e gli Artificieri, i quali hanno contribuito con il loro intervento tecnico e operativo per garantire il massimo della sicurezza durante le perquisizioni.
Le operazioni, durate diverse ore, sono state condotte con particolare attenzione, anche per evitare possibili pericoli derivanti dalla presenza di materiale esplosivo.
Accuse di furto di energia elettrica e altre indagini in corso
Oltre al reato di detenzione di armi, D.R. e M.F. sono accusati anche di furto di energia elettrica, proveniente dalla rete nazionale. I due uomini sono stati quindi portati presso la casa circondariale di Catanzaro. Le indagini proseguiranno per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due uomini in altre attività criminali.
Nel corso del medesimo servizio di controllo, inoltre, grazie all’ausilio del personale di Enel Energia, è stato accertato l’allaccio abusivo alla rete elettrica di un intero capannone industriale adibito a vendita di auto. La proprietaria del capannone, M.G., 49enne, è stata quindi denunciata dai Carabinieri per furto aggravato di energia elettrica.