Una nuova e costosa variante di hashish, denominata "frozen hashish", è stata intercettata nel Napoletano. L'operazione, condotta dai Carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Giugliano in Campania, ha portato al sequestro di 45 grammi di questa sostanza a Melito di Napoli, il 27 agosto 2026, nell'abitazione di un pregiudicato. Il "frozen hashish" si distingue per essere una resina ottenuta attraverso lavorazioni a freddo, un processo che preserva e concentra le ghiandole resinose della cannabis, garantendo così concentrazioni di principio attivo significativamente elevate.

L'intervento dei militari è scaturito dall'osservazione di una Smart ForTwo in via dei Gerani, dove due individui a bordo sembravano effettuare uno scambio. Il passeggero, un 24enne incensurato, è stato identificato come l'acquirente, mentre il conducente, un 25enne già noto alle forze dell'ordine, deteneva circa 290 euro in banconote di vario taglio. Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno scoperto un doppio fondo nel vano portaoggetti, contenente 11 bustine di marijuana (75 grammi) e 9 bustine di hashish (62 grammi). La successiva perquisizione domiciliare presso l'abitazione del conducente ha rivelato ulteriori 7 bustine di marijuana (34 grammi), 8 di hashish (40 grammi) e, infine, la capsula di "frozen hashish", suddivisa in 7 bustine per un totale di 45 grammi.

Sono stati inoltre sequestrati telefoni cellulari, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Le caratteristiche del "frozen hashish" e il mercato illecito

Il "frozen hashish" si afferma come un prodotto altamente ricercato nel mercato illecito, principalmente per il suo elevatissimo contenuto di THC. Questa variante può raggiungere un prezzo di 80 euro al grammo, posizionandosi tra le sostanze più costose e sofisticate disponibili. La sua particolare lavorazione a freddo permette di ottenere una resina di eccezionale purezza e concentrazione, rispondendo efficacemente alla crescente domanda di prodotti con maggiore potenza, specialmente tra i giovani acquirenti.

Il fenomeno del "frozen hashish" non è confinato al solo territorio napoletano. Nei mesi precedenti, un carico di questa stessa sostanza era stato sequestrato anche a Trento, evidenziando una diffusione che si inserisce in un più ampio mercato europeo, dove la potenza della cannabis è in costante aumento. Il valore complessivo del materiale stupefacente e degli strumenti sequestrati nell'operazione di Melito è stimato in diverse migliaia di euro, a conferma della sua rilevanza sul mercato illegale.

L'impegno nel contrasto al traffico di stupefacenti

L'operazione condotta a Melito di Napoli si inserisce nell'ampia attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti portata avanti dall'Arma dei Carabinieri.

La Compagnia di Giugliano in Campania svolge regolarmente controlli e indagini mirate a individuare e neutralizzare nuove forme di droga immesse sul mercato, sia a livello locale che nazionale. L'attenzione è particolarmente focalizzata sulle varianti più potenti e sofisticate, che intercettano una domanda sempre più orientata verso prodotti ad alto contenuto di principio attivo.

L'Arma dei Carabinieri, in quanto istituzione militare italiana con funzioni di polizia, opera su tutto il territorio nazionale con compiti di prevenzione e repressione dei reati, tra cui il contrasto al traffico di stupefacenti. La sua presenza capillare e le costanti attività investigative consentono un monitoraggio continuo dell'evoluzione del mercato illecito delle droghe, permettendo interventi tempestivi a tutela della salute pubblica e della sicurezza.