Un dipendente della Ferrero di Alba, in provincia di Cuneo, è stato licenziato dopo aver colpito un collega con una mossa di taekwondo, a dimostrazione della propria abilità nelle arti marziali. Il provvedimento dell’azienda dolciaria è giunto a seguito di un episodio verificatosi nel 2025, al termine di un turno sulla linea Kinder. L’uomo ha presentato ricorso contro la decisione aziendale, ma una giudice del lavoro del tribunale di Asti ha respinto la sua istanza.

L'incidente sulla linea di produzione Kinder

L’episodio si è verificato alla fine di un turno di lavoro.

Il dipendente, descritto come esperto di taekwondo e arti marziali, ha sferrato due colpi all’addome di un collega, provocandogli delle lesioni. La dimostrazione di abilità è nata all'interno del reparto, mentre l’operaio discuteva delle proprie capacità con un lavoratore vicino. La frase riportata nella ricostruzione dell’accaduto è stata: “Sono bravo nel taekwondo”, immediatamente seguita dal gesto compiuto verso il collega.

I fatti risalgono all’aprile 2025. Circa un mese dopo l’accaduto, la Ferrero ha disposto il licenziamento del lavoratore, impiegato nel confezionamento della linea Kinder. L’azienda ha qualificato la condotta come grave, ritenendola incompatibile con un corretto inserimento nell’organizzazione aziendale e con il rispetto dovuto agli altri dipendenti.

Nella lettera di licenziamento è stato inoltre richiamato il venir meno del vincolo fiduciario, elemento essenziale nel rapporto di lavoro.

La conferma del licenziamento dal Tribunale di Asti

A seguito del licenziamento, l’operaio ha deciso di impugnare il provvedimento. Il Tribunale civile di Asti, con la giudice del Lavoro Ivana Lo Bello, ha tuttavia dato ragione alla Ferrero, confermando il licenziamento per giusta causa. La sentenza ha riconosciuto una chiara correlazione tra il gesto contestato e la sanzione disciplinare adottata dall’azienda.

La giudice ha altresì respinto l’eccezione di abuso del potere disciplinare, sollevata dalla difesa del lavoratore. L’operaio è stato condannato al pagamento di circa 8.000 euro di spese legali.

Il procedimento giudiziario ha dunque validato la decisione di licenziamento presa dall’azienda a seguito degli eventi verificatisi nel reparto di Alba.

Il contesto aziendale ad Alba

Il caso ha interessato lo stabilimento della Ferrero di Alba, città piemontese situata in provincia di Cuneo. L'incidente si è svolto in un contesto lavorativo, specificamente all'interno di un reparto di produzione, dove il dipendente ha compiuto il gesto che ha portato al suo allontanamento dall'azienda.