Una donna è deceduta a Livorno il 14 agosto 2026 a seguito del crollo del terrazzo della sua abitazione in via Bonomo. Questo tragico episodio ha spinto la prefettura di Livorno ad avviare un’ampia mappatura degli edifici cittadini, con l’obiettivo di prevenire ulteriori rischi legati allo stato di conservazione del patrimonio edilizio. Il prefetto Giancarlo Dionisi ha istituito un gruppo tecnico permanente, coordinato dalla prefettura stessa e composto da rappresentanti del Comune e della Provincia di Livorno, dei vigili del fuoco, del Genio civile della Regione Toscana, degli ordini e collegi professionali, delle associazioni degli amministratori condominiali e dei rappresentanti della proprietà edilizia.
Un nuovo modello per il monitoraggio e la sicurezza degli edifici
Il gruppo tecnico avrà il compito di definire un modello per la mappatura progressiva delle situazioni che richiedono maggiore attenzione, basandosi su criteri tecnici oggettivi. Sarà condotta una ricognizione approfondita degli episodi di crollo e delle criticità verificatesi dal primo gennaio 2021 ad oggi, incrociando i dati disponibili presso il Comune, i vigili del fuoco e altri enti. L’obiettivo primario è ricostruire non solo gli interventi e le segnalazioni, ma anche le eventuali ordinanze e diffide emesse, verificando l’effettiva conclusione delle operazioni di messa in sicurezza. Il prefetto Dionisi ha sottolineato l’urgenza dell’azione: “La città negli anni ci ha mandato segnali seri e ripetuti.
Ora dobbiamo metterli a sistema: quando è in gioco la vita delle persone, il nostro dovere è provare ad arrivare prima.”
La "cartella clinica dell’edificio" per il patrimonio immobiliare
Durante il tavolo d’emergenza è emerso che circa il 70% dei fabbricati di Livorno è stato costruito prima del 1960. Sebbene questo dato non sia un indicatore automatico di pericolosità, evidenzia la necessità di una conoscenza approfondita dello stato di conservazione di ogni singola struttura per prevenire deterioramenti e distacchi improvvisi. Per superare la logica dell’intervento in emergenza a crollo già avvenuto, la prefettura ha proposto l’introduzione progressiva di una “cartella clinica dell’edificio”.
Questo strumento permetterà di registrare e conservare la memoria storica di ciascun immobile, includendo l’anno e la tecnica costruttiva, le manutenzioni svolte, i precedenti interventi dei vigili del fuoco, le ordinanze di messa in sicurezza e le eventuali segnalazioni critiche.
Azioni operative mirate e attenzione agli immobili pubblici
L’attività di monitoraggio e prevenzione non si limiterà al solo patrimonio privato. Il Comune e la Provincia sono stati incaricati di avviare o aggiornare una ricognizione dei rispettivi immobili, con particolare attenzione agli edifici scolastici. Saranno verificati gli accertamenti già effettuati, gli interventi realizzati e programmati, e l’eventuale permanenza di criticità.
Tra le quattro direttrici operative stabilite figurano la mappatura delle priorità, la ricognizione storica degli episodi dal 2021 ad oggi, l’istituzione di un’apposita procedura per le segnalazioni e l’estensione prioritaria delle ricognizioni agli immobili comunali e provinciali.